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«Ritiro, under, modulo: le mie idee per il Grosseto»

Paolo Franzò
«Ritiro, under, modulo: le mie idee per il Grosseto»

Mister Magrini (58 anni) ha fissato per il 15 luglio l’inizio della preparazione, che si svolgerà tutta in città

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Il compleanno numero 58 di mister Lamberto Magrini è l’occasione ideale per fare il punto sulla squadra che verrà, a ormai meno di un mese dal raduno dei biancorossi per la preparazione al prossimo campionato di serie D. Cinquantotto anni, ma ancora tanta passione, auguri mister: «Grazie. Indubbiamente sì, la voglia e la passione sono sempre le stesse. Il 15 di luglio, salvo cambiamenti in corsa, ci ritroveremo per l’inizio della preparazione e per quella che sarà certamente una stagione esaltante».

Ritiro casalingo, come lo scorso anno, per un Grosseto che non vuole e non può permettersi distrazioni economiche...: «Sì, staremo in città – conferma Magrini – non è il tempo di andare a spendere soldi per il precampionato».

Il mercato è già cominciato, vero che ancora non abbiamo la composizione del girone, ma che idea si è fatto dopo i primi movimenti?

«Vedo un San Donato Tavarnelle che sta lavorando bene e che sta costruendo una squadra molto forte. Per il resto, è ancora presto».

Anche il Grosseto ha ufficializzato le prime 3 novità, che ne pensa?

«Sono ragazzi molto motivati che non ci hanno pensato su neanche un momento ad accettare il Grosseto. Questo è lo spirito che deve avere chi viene da noi, prima di tutto. Abbiamo una buona base di partenza e su questa vogliamo inserire solo giocatori con voglia e motivazioni. Prendete per esempio Polidori che in difesa può giocare praticamente in tutte le posizioni; non lo conoscevo, ma mi è bastato informarmi e parlare di persona con il ragazzo, persona molto seria, per capire che è uno che nel nostro progetto ci sta benissimo. Dopo di che, noi dobbiamo pensare a fare un bel calcio e cercare di portare a casa i risultati. Insomma, la voglia di fare un bel campionato c’è tutta da parte nostra».

Gli under: dove pensa di collocarli in campo?

«L’idea è quella di averne uno in porta, due sugli esterni della difesa a 4 e uno a centrocampo».

In quest’ottica rientra anche l’arrivo di un portiere classe 2000?

«È così. Abbiamo stima e fiducia per Nunziatini che è 99, ma questa scelta ci dà la possibilità di avere più varianti. Vedremo di volta in volta quale under mettere dentro e in quale posizione. Per esempio arriverà anche un terzino sinistro del 2001».

Sistema di gioco che resterà invariato, col 4-3-1-2?

«Ripartiremo da quello, sì. Vorrei dare continuità, ma se non dovesse funzionare, si cambierà. Sempre provando ad abbinare i risultati al bel gioco, quando sarà possibile». —



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