Il Tirreno

Grosseto

amarcord: dieci anni fa 

Quando il Grifone arrivò a un passo dalla serie A

P. F.
Quando il Grifone arrivò a un passo dalla serie A

11 giugno 2009, gara di ritorno della semifinale playoff: il punto più alto raggiunto dai biancorossi in un secolo di storia

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GROSSETO. 11 giugno 2009, era un giovedì. Oggi sono 10 anni esatti dalla partita di ritorno dei playoff di serie B, con il Grosseto di scena a Livorno. Il Grifone aveva aver vinto per 2-0 la gara di andata allo Zecchini e aveva la grandissima possibilità di arrivare in finale e giocarsi, per la prima volta nella sua storia, la promozione in serie A.

Un sogno che tutta la città accarezzava. Una febbre per il calcio e per la squadra biancorossa che non si era e non si sarebbe mai più registrata all’ombra di Canapone. Il Grosseto ci arrivò con numeri pazzeschi, grazie al gioco spumeggiante che gli aveva dato il suo tecnico, Elio Gustinetti. Su tutti, quello relativo ai gol subiti, con la difesa del Grosseto che era la peggiore di tutto il campionato (66 gol al passivo). Di fronte la corazzata Livorno, in cui giocava gente del calibro di Galante, Diamanti, Tavano e Candreva che segnavano reti a grappoli.

Eppure, allo Zecchini il Livorno era andato in bianco: sognare era possibile. L’Ardenza ribolle e la squadra del presidente Spinelli è chiamata a fare l’impresa, mentre la curva ospiti è piena zeppa di pezze biancorosse. In tutto, quasi 12mila spettatori. Il Gus non rinuncia al suo 4-4-2, con Sansovini e Pellicori davanti. L’inizio è una sofferenza ma, per passare, al Livorno serve un rigore quanto meno dubbio per fallo di Stendardo su Tavano. Il Grosseto non si scompone e dopo neanche 10’fa 1-1 con Sansovini che inzucca in rete la punizione di Cordova.

Il sogno in realtà finisce qui. Al 46’ l’espulsione di Abruzzese e subito dopo il 2-1 per gli amaranto. Il Grifone perde la testa, mentre colpisce solo legni e subisce di tutto dall’arbitro Celi, sino al tracollo. Nei mesi seguenti, il dubbio che qualcosa di poco chiaro accadde in quella gara, rimarrà sempre, con Polito che fu tirato in ballo nel terremoto del calcioscommesse. Ma non ci furono conseguenze. – P. F.

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