Gioco
«Non ho mai lasciato Porto un progetto innovativo di qualità»
Già gm del Grosseto, sogna di sviluppare il settore giovanile «Ho avuto mandato per organizzare squadre e selezioni»
Grosseto. Dieci mesi fa circa, il general manger del Grosseto Volley aveva lasciato a sorpresa l’incarico, ma Alfredo Veltroni non ha mai smesso di pensare alla pallavolo. Digerita l’amarezza per non avere potuto continuare a lavorare come avrebbe desiderato, eccolo tornare con un progetto che ha spiegato nel corso di una affollata conferenza stampa alla presenza di numerosi dirigenti, allenatori e addetti ai lavori in rappresentanza di quasi tutte e società della provincia di Grosseto.
«Per scelta ho deciso volutamente di non invitare i presidenti - esordisce - Lo farò in un secondo momento e sarà mia premura incontrarli. Vi ho convocato oggi per informarvi che da oggi sono diventato il referente organizzativo per il Basso Tirreno, nella zona che comprende Firenze, Rosignano e Grosseto della società di serie A del Savino del Bene di Scandicci e del Volleyrò Casal de Pazzi di Roma. Sono tornato per presentare un progetto che potrebbe dare una svolta al movimento pallavolistico della nostra provincia. Un incarico che avevo già iniziato quando ancora lavoravo per la mia ex società. Il mio sogno è sempre stato quello di costruire una squadra Under 21. In questi mesi di pausa ho riallacciato i vecchi contatti con Massimo Toccafondi direttore sportivo del Savino del Bene e con Sara Nencioni responsabile del progetto “Volley Projet” con cui mi sono rimesso a tavolino con loro e abbiamo iniziato a lavorare. Nel frattempo ho portato due giovani giocatrici della provincia di Livorno per un provino nella società romana. In pratica attraverso le due società con cui collaboro ho la possibilità di portare in Maremma giovani giocatrici per formare squadre a partire da Under 14, 16 e 18 da inserire nelle realtà della pallavolo di casa nostra e partecipare ai campionati di serie D e serie B insieme alle atlete grossetane. Inoltre i miei partner sono disponibili per stage formativi nelle sedi dove operano ospitando allenatori, atleti e dirigenti per seguire o partecipare agli allenamenti che ogni giorno vengono organizzati nelle loro sedi. Così come potrebbero venire a Grosseto per fare altrettanto. Ho avuto mandato per organizzare qui a Grosseto squadre e selezioni di un certo livello tecnico, per scoprire talenti o per costruire squadre giovanili su cui poter lavorare anche in futuro. Chi vuole partecipare a questo progetto è ben accetto». —
Massimo Galletti
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