Il Tirreno

Grosseto

Italian Open Championships  

Un mare di applausi per le stelle paralimpiche Per tre giorni la città è Capitale dell’atletica

Stefano Fabbroni
Un mare di applausi per le stelle paralimpiche Per tre giorni la città è Capitale dell’atletica

Al via allo Zecchini il meeting internazionale. Presente anche La Barbera: ex ballerino oggi campione di salto in lungo 

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grosseto. All’ingresso in pista per disputare le prime gare di salti, lanci e corse con le loro carrozzine speciali, gli atleti sono stati accolti da uno scroscio di applausi da parte di un pubblico che, ora dopo ora, è aumentato numericamente fino alla chiusura dello stadio Zecchini.

È iniziata con questo colpo d’occhio la prima giornata degli Italian Open Championships di Grosseto, una delle otto tappe che caratterizzano il World Para Athletics Grand Prix 2019 e che affiancano il capoluogo maremmano a città leggenda dell’atletica mondiale come Dubai, Pechino e Parigi. È sembrato di ripercorrere lo stesso clima, le stesse emozioni vissute tre anni fa in occasione della prima edizione grossetana dei paralimpici 2016 e, quest’anno, i numeri sono di alto livello: 361 atleti e 200 volontari. «È bello tornare qui e rivivere questi momenti di aggregazione e sport», dice Sandrino Porru, presidente nazionale Fispes. Non si tratta solo di stabilire primati o di salire sul podio, ma anche di trasmettere un insegnamento positivo.

È il caso di Roberto La Barbera, danzatore alessandrino classe 1967, che, dopo l’amputazione della gamba destra a seguito di un incidente stradale in moto, ha scelto l’atletica leggera per tornare a combattere. È uno degli atleti più longevi e un vero portacolori della nazionale: proprio quest’anno, infatti, festeggia il ventennale dalla sua prima apparizione in una competizione.

L’esordio fu al mondiale di Barcellona e “il barbaro”, come è soprannominato, tornò a casa con due bronzi ottenuti nelle sue specialità, salto in lungo e pentathlon. Da lì, la sua lunga e fortunata carriera di atleta paralimpico è stata costellata di successi: su tutti l’argento nel lungo alle Paralimpiadi di Atene 2004 e i due due ori agli Europei di Helsinky 2005 (lungo e pentathlon) e Standskaanal Olanda 2010 (200 e 400 metri). Torna a Grosseto tre anni dopo la partecipazione agli Europei 2016, in cui ottenne un quarto posto nel lungo ed un bronzo nella staffetta. «Voglio vincere anche quest’anno – dice – e alzare le mani al cielo piangendo di gioia».

C’è anche chi da anni immortala il mondo paralimpico, come il fotografo Fispes Marco Mantovani. «Vivo tutti i giorni nel team azzurro – aggiunge – e quando le cose non vanno come i ragazzi sperano soffro». Una chicca è rappresentata dal Villaggio Oltremodoltre “costruito” all’ingresso delle tribune dello stadio: dieci gazebo dove sono esposti e messi in vendita prodotti tipici del territorio e materiale tecnico come carrozzine e protesi.

«La collaborazione con Grosseto – dicono Fernando Mascanzoni, responsabile comunicazione Cip e Angelica Mastrodomenico, responsabile degli atleti – è frutto di un’evoluzione nella comunicazione che ha permesso di far conoscere i campionati paralimpici. Oggi c’è grande spinta dai media locali e la città riceverà un sicuro ritorno di immagine in tutto il mondo». —

Stefano Fabbroni

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