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Grosseto

Atletica paralimpica, il concorso presentato da Oxana e Stanislav

Atletica paralimpica, il concorso presentato da Oxana e Stanislav

I due campioni hanno incontrato gli alunni delle scuole primarie in vista del Gran Prix in programma dal 7 giugno allo Zecchini 

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l’appuntamento

I ragazzi delle scuole primarie hanno incontrato gli azzurri dell’atletica paralimpica, nellaprima tappa di avvicinamento agli Italian Open Championships, meeting internazionale del circuito World Para Athletics Grand Prix che tornerà quest’anno allo stadio Zecchini dal 7 al 9 giugno, tappa numero 6 del percorso partito da Dubai a febbraio. La finale è prevista a Parigi il 29-30 agosto dopo aver toccato nove Paesi del mondo.

Nell’istituto comprensivo 3 di via Sicilia (presenti anche bambini di via Jugoslavia) protagonisti la sprinter Oxana Corso e il lanciatore Stanislav Ricci, che hanno presentato il concorso “Atletica paralimpica, i miei campioni. #disegnami”. Nel concorso gli studenti potranno disegnare a matita il loro atleta paralimpico preferito, con i tre migliori disegni che saranno premiati nel corso degli Italian Open Championships. Sono intervenuti all’incontro Fabrizio Rossi, assessore allo sport del Comune di Grosseto, e Arianna Mainardi, segretario Fispes (Federazione italiana sport paralimpici e sperimentali), con Maria Luisa Armillei, dirigente istituto comprensivo 3 di Grosseto, a fare gli onori di casa, mentre il segretario Roberto Bianchi ha rappresentato la società Atletica Grosseto Banca Tema del presidente Adriano Buccelli. Nell’occasione è stata presentata anche Starty, la mascotte che rappresenta una partenza e lo sport dà l’opportunità di ripartire per cominciare nuove avventure.

Oxana Corso, 12 medaglie internazionali in carriera e un primato mondiale nei 400 T35: «Ho iniziato a correre a 10 anni, alla vostra età, per divertirmi. Mi piaceva correre al parco, ho provato in pista e da allora non ho più smesso. Nella mia carriera ho avuto alti e bassi, ma la medaglia di bronzo della passata stagione agli Europei di Berlino nella staffetta universale rappresenta il mio nuovo inizio. È stato un momento magico. Al traguardo ho pianto di gioia, c’è stato un bellissimo abbraccio con i miei tre compagni. Ho vinto tante medaglie, ma questa è la più bella perché è di squadra».

Stanislav Ricci, primatista italiano giavellotto T63, ha detto ai ragazzi: «Il mio libro è ancora bianco, la storia è tutta da scrivere. Tre anni fa ho avuto un incidente stradale ed è iniziata la mia nuova vita. Ho deciso di fare sport e ho iniziato a correre. Non è vero che mi manca una gamba, perché anche senza una gamba si può fare tutto quello che fanno gli altri. Non c’è limite con la disabilità». —

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