Sicurezza
«Qui la prima volata Sarà un test per i velocisti»
Max Lelli parla della tappa di lunedì, quella in cui le squadre scopriranno le carte E poi la visibilità: «Con le riprese tv dall’alto un’occasione unica di promozione»
MANCIANO. «È un evento straordinario per promuovere la nostra Maremma, il ciclismo e il cicloturismo». Parola di Massimiliano Lelli, entusiasta del passaggio del Giro d’Italia in provincia di Grosseto con traguardo e partenza previsti a Orbetello.
Max fa una valutazione sia tecnica che di colore sull’importanza della Maremma che abbraccia il Giro d’Italia: «Innanzitutto dobbiamo ringraziare il Comune di Orbetello che ha fatto questo investimento, grazie a tale scelta ne beneficia tutta la Maremma e ovviamente Orbetello in particolare avrà una visibilità straordinaria con le immagini dall’alto che si annunciano altamente spettacolari». Proprio questo è un aspetto importante considerando che il gruppo transiterà lungo la diga che divide la laguna offrendo in televisione il colpo d’occhio di un serpentone che divide le acque ed è facile immaginare come rimarranno stupiti i telespettatori di tutto il mondo di fronte a uno spettacolo assolutamente inedito e unico.
Lelli fa una valutazione anche sotto l’aspetto tecnico: «Sarà la prima volata del Giro e quindi Orbetello sarà l’arrivo di tappa in cui le squadre scopriranno le carte, si capirà chi dispone del treno giusto per puntare alle vittorie in volata». Una volata che si annuncia entusiasmante anche per una caratteristica particolare: «Dopo avere percorso la diga è prevista una esse e poi 500 metri di rettilineo per una volata magnifica su un asfalto appena rifatto che assomiglia a un biliardo e anche per tale motivo faccio i complimenti all’amministrazione comunale di Orbetello». Max Lelli ha una definizione ben precisa per questo arrivo: «Secondo me è un capolavoro per lo scenario e per il tracciato, senza dimenticare che se soffia il vento può diventare una variabile in grado di far vincere chi saprà interpretare meglio la situazione atmosferica».
Sui benefici che porta il Giro, Max Lelli ha le idee ben chiare: «Non dobbiamo disperdere il patrimonio che tale manifestazione lascerà e quindi tutti insieme dobbiamo fare in modo di prendere al volo tale occasione collegandola al cicloturismo che offre un pacchetto di potenziali turisti molto interessante, senza dimenticare che si sta aprendo un mercato completamente nuovo collegato alle competizioni con le bici elettriche». Infatti prima dell’arrivo dei professionisti a Orbetello giungeranno i corridori del Giro d’Italia E-Bike dove è presente anche la squadra dell’Enit, Ente Nazionale per il Turismo, di cui è capitano proprio Massimiliano Lelli ed è composta da giornalisti specializzati provenienti da ogni parte del mondo ed a tale proposito Lelli sottolinea: «Ci rendiamo conto cosa significa tutto ciò? Significa che le testate giornalistiche di ogni parte del pianeta racconteranno come hanno visto Orbetello e la Maremma, invitando e invogliando gli appassionati a visitare la nostra terra rivolgendosi a un settore che è in costante e forte espansione. Per questo motivo il Giro d’Italia in Maremma può rappresentare il volano ideale per un fortissimo sviluppo turistico e sportivo». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
