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Promosse, beffate amareggiate e deluse

Promosse, beffate amareggiate e deluse

Dal Caldana al Braccagni, bilancio dell’annata appena chiusa Dopo 29 anni di fila in Prima categoria, Alberese retrocesso

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GROSSETO. Con la fine dei campionati è tempo di bilanci che indicano secondo l’andamento della stagione sentimenti di gioia, di soddisfazione, di beffa, di amarezza e di delusione.

Il maggiore sentimento di gioia è quello del Caldana, del Sorano e del Saurorispescia che hanno vinto i rispettivi campionati. Il Caldana e il Sorano si sono imposti nei rispettivi gironi di Seconda categoria sfoggiando una netta superiorità tecnica e tattica frutto del lavoro degli allenatori Paolo Agresti e Daniele Antolovic. In Terza categoria il Saurorispescia ha vinto di forza il campionato, un campionato dove l’allenatore Chinellato ha lasciato la propria impronta valorizzando al massimo le qualità realizzative del capocannoniere Naso.

Un sentimento di grossa soddisfazione lo prova il Sant’Andrea che dopo avere vinto nella scorsa stagione il campionato di Seconda categoria si giocherà il bis del titolo nello spareggio da disputare domenica prossima contro il Gracciano. Per la squadra del presidente Claudio Cosi la soddisfazione deve essere ancora maggiore considerando che dopo cinque giornate il Sant’Andrea era ultimo in classifica con zero punti, eppure la società ha continuato a dare fiducia all’allenatore Luciano Tommasi e tale scelta ha prodotto risultati molto lusinghieri.

Peraltro l’ultima giornata di campionato è stata esemplare per avere giocato una sorta di spareggio anticipato allo stadio Maracanà Aldo Bussi di Porto Santo Stefano di fronte a una cornice di pubblico straordinaria. In questo caso la soddisfazione è da suddividere equamente con l’Argentario, le due squadre hanno dato vita a una partita esemplare per correttezza, determinazione e intensità con la squadra di Vincenzo Legler che è arrivata davvero a un passo dalla vittoria del campionato e che può comunque ampiamente consolarsi per avere raggiunto i playoff ed essere l’unica squadra a non avere mai perso in casa oltre ad essere la compagine che complessivamente ha perso meno partite.

La beffa l’ha subita il San Donato che non è entrato nei playoff malgrado la squadra di Francesco Ripaldi sia arrivata a pari punti con l’Armando Picchi Livorno che soltanto in extremis ha agguantato il provvidenziale pareggio contro l’Albinia. Se pensiamo che Armando Picchi e San Donato sono arrivati a pari punti e hanno pareggiato entrambi gli scontri diretti ma la formazione labronica si è qualificata ai playoff per avere segnato più gol in trasferta nel doppio confronto con il San Donato, la beffa per la squadra del presidente Luca Teglia è davvero atroce.

L’amarezza è quella del Santa Fiora e del Braccagni che retrocedono in Terza categoria come ultimi nella classifica dei rispettivi gironi; in particolare, il Braccagni che ha chiuso la stagione senza neanche una vittoria e ieri non si è presentato a Marciana Marina per l’ultima partita.

La delusione più grande è comunque quella dell’Alberese che retrocede dopo 29 anni di fila in Prima categoria. La squadra bianconera era partita con bel altri propositi ma siccome il calcio non è scienza il campo ha espresso altri valori e non è stato sufficiente neanche il cambio di tre allenatori per scongiurare una retrocessione che più deludente di così non si può. —

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