Gioco
Il Cp ha fatto l’impresa Dopo trentuno anni la squadra di Grosseto è tornata in serie A2
Il quintetto di Mariotti ha dominato anche le Final eight perdendo solo la partita dello scudetto contro Molfetta
. Un’attesa lunga 31 anni. Il Circolo Pattinatori Grosseto ieri mattina sulle mattonelle del Casa Mora ha battuto il Seregno per 9-1, nella semifinale che valeva la promozione, ed è tornato a distanza di tre lustri in serie A2. Era infatti dal 1988 quando il quintetto biancorosso, guidato da Marco Mariotti, giocò l’ultima volta in un campionato nazionale: ora ci ha pensato il figlio Massimo, che è anche il tecnico della Nazionale italiana ha regalare al movimento il ritorno dei maremmani. È mancata la ciliegina, perché nell’ultimo match, quello valido per la conquista del titolo della serie B, ha vincere è stato il Molfetta (anche i pugliesi in A2), che ha battuto i biancorossi per 5-4.
L’avventura del Cp Grosseto Edilfox è stata esaltante in questa stagione. Nel girone D tosco-ligure, la squadra di Mariotti ha dominato in lungo e largo: 16 vittorie in 18 partite e i due stop sono arrivati quando i giochi erano già decisi. Poi le Final 8, che sono state organizzate dall’Hc Castiglione in collaborazione proprio con il Grosseto: un piccolo vantaggio territoriale che i ragazzi maremmani hanno saputo ben sfruttare. La formula ha visto la disputa di due gironi eliminatori da 4 squadre ciascuno, con le prime due in semifinale ad incrociarsi. Al Grosseto è toccato il Seregno, arrivato a pari merito al secondo posto nel gruppo A con il Montecchio Precalcino e Spv Viareggio, ma promosso per la differenza reti. Stesso discorso anche nel gruppo B, con il Circolo Pattinatori che si è classificato primo con 7 punti dopo le vittorie contro l’Hp Montebello per 9-5, il Roller Scandiano 7-4 e il pari contro l’Amatori Vercelli di Sergio Silva per 4-4, e sempre per la differenza reti totale. La semifinale contro i brianzoli di Luca Marchini è durata 10’. Poi quando Vecoli, capitano di giornata per l’assenza di Andrea Gemignani (le sue finali sono durate un amen, infortunatosi alla spalla nella gara d’esordio e costretto alla tribuna) ha messo dentro il primo gol al 15’, per i ragazzi lombardi è come si fosse spenta di botto la luce. Il Grosseto ha segnato a raffica: Battaglia in un minuto tripletta, poi Ale Saitta, Gucci e ancora Battaglia per il 7-0, con il rigore di Luppi che ha mandato le squadre al riposo. Nella ripresa è stata accademia con Mariotti che ha fatto entrare tutti, e con Brunelli e il giovanissimo Bardini che hanno arrotondato il punteggio sul 9-1 finale.
Qualche ora dopo la sfida per il titolo di campione d’Italia e l’Estrelas Molfetta guidato da un altro mito dell’hockey in panchina come Pino Marzella, che in semifinale aveva liquidato l’Amatori Vercelli per 6-2, guadagnandosi la serie A2, in rimonta ha battuto anche i maremmani cucendosi sul petto lo scudetto tricolore della serie B. Terzo posto per il Vercelli, che si è sbarazzato del Seregno nella finalina per 10-4. —
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