Il Tirreno

Grosseto

è stata donata dalla famiglia 

Esposta al Museo di San Siro la raccolta di quotidiani sportivi appartenuta a Narciso Zanelli

Esposta al Museo di San Siro la raccolta di quotidiani sportivi appartenuta a Narciso Zanelli

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GROSSETO. Se qualcuno ha l’occasione di fare un salto al Museo del calcio di San Siro, recentemente ristrutturato e comunque ancora in sede provvisoria, tra i tanti trofei in esposizione cerchi anche un piccolo-grande dono che arriva dalla Maremma.

Si tratta di volumi di quotidiani sportivi rilegati, anni 1960-1966. Un documento prezioso per capire cosa era lo sport cinquanta e più anni fa e che la direzione del museo ha deciso di ospitare nelle proprie vetrine. È il frutto della passione di Narciso Zanelli, appassionato di calcio e di sport in genere, e sopratutto un grande tifoso interista. Narciso, classe 1938, è morto nel 1999. Quei volumi li ha prima custoditi e poi donati la famiglia Zanelli, dopo uno scambio di mail con la direzione e sopralluoghi nella sede.

La raccolta è composta da 28 volumi, rilegati in pelle di colore rosso con scritte dorate ed è in ottimo stato di conservazione. Al momento, soltanto alcuni di questi volumi sono esposti in vetrina, accanto alla targa che ringrazia la famiglia Zanelli per la donazione.

Il museo attualmente nella sede provvisoria in attesa della realizzazione della sede definitiva, è stato aperto nel 1996 ed è il primo museo allestito all’interno di uno stadio. Espone ogni genere di oggetto appartenente ad Ac Milan e Fc Internazionale: vecchie maglie, foto, scarpette e trofei; intitolato a Giovanni Meazza è il quarto luogo più visitato della città.

A poco meno di un mese dalla sua apertura (il 15 aprile scorso), sono tantissimi i visitatori che hanno apprezzato l’originale allestimento. Sandra Zanelli, figlia di Narciso, ha espresso grande soddisfazione per l’iniziativa, dichiarando che con questo evento ha voluto ricordare il padre a venti anni dalla sua scomparsa; anche a nome dei fratelli Stefano e Anna ringrazia la direttrice del museo, la società M–I Spa ed il Comune di Milano per la realizzazione del desiderio del padre di condividere l’amore per lo sport. —



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