Sicurezza
Vanessa e le azzurre È tripudio d’argento
Grande soddisfazione per l’aviera scelta maremmana nella prima tappa della coppa del mondo a Medellin
GROSSETO. Vanessa Landi e la nazionale italiana di tiro con l’arco si mettono al collo la medaglia d’argento. Nella prima tappa della coppa del mondo in programma a Medellin, l’ultima giornata porta in dote il secondo gradino del podio per l’Italia nella gara a squadre femminile.
Per le azzurre dell’arco olimpico c’era da scalare una montagna contro la rappresentativa della Corea del Sud, scesa sul campo di tiro con i favori del pronostico. Le coreane non hanno disatteso le aspettative, confermandosi come la nazionale più forte al mondo. Il percorso iniziato ai quarti di finale in maniera dirompente si è completato con la conquista della medaglia d’oro. Si tratta di un cammino iniziato con un 5-1 sugli Stati Uniti, proseguito con un 6-0 inflitto alla Francia e completato con un altro 6-0 rifilato alle azzurre.
Le asiatiche che si sono aggiudicate tutti i set: la prima volée è terminata 55-50, la seconda 56-53, la terza 57-54. La nazionale italiana, di contro, aveva già compiuto il personale capolavoro in semifinale, quando Vanessa Landi, Tatiana Andreoli e Lucilla Boari avevano rimontato la Spagna, andando a conquistare l’accesso alla finale grazie allo shoot-out. Le tante energie mentali spese contro la nazionale iberica hanno presentato il conto all’atto conclusivo, anche se, prima di tutto, va messa sul piatto della bilancia la grande abilità delle coreane. Hye Jin Chang, Misun Choi e Chae Young Kang avevano già fatto vedere ottime cose nelle qualificazioni della gara individuale, andando a prendersi il primo, secondo e quarto posto della graduatoria. Valori che nella competizione a squadre non si sono dispersi, confermando quello che in partenza era già noto: le coreane erano l’avversario peggiore da incontrare.
Per la selezione azzurra resta comunque la grande soddisfazione di un argento meritato, alle spalle delle più forti ma davanti alla Francia. Le transalpine completano il podio della kermesse colombiana superando nella finalina la Spagna per 5-3. Per le azzurre, già iridate a livello juniores, la conferma di essere comunque su altissimi livelli, in attesa di una rivincita sul campo di tiro.
Per Vanessa Landi, aviera scelta dell’Aeronautica militare, un’altra medaglia di valore che conferma la crescita e la maturazione sportiva della campionessa grossetana. Aspetti da mettere nel bagaglio delle esperienze per la ventunenne maremmana e che servono anche a alimentare la personale rincorsa verso il grande sogno e l’appuntamento a cinque cerchi, fissato per Tokyo 2020.
Lorenzo Falconi
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