Il Tirreno

Grosseto

la soddisfazione del presidente 

«Quando si vince il merito è di tutti, ora ci godiamo questo momento»

È ancora presto per mettersi a pensare alla squadra che verrà con la serie D: il campionato si è concluso nel migliore dei modi possibili per Ceri

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santa croce sull’arno. Un Grosseto mai sazio chiude in bellezza un’annata straordinaria, andando a vincere con un largo punteggio in casa della Cuoiopelli. «Le partite vanno onorate tutte fino alla fine – dichiara il presidente dei biancorossi Ceri –. Non ci sono partite finte. Il calcio è una cosa seria».

Davvero difficile trovare un neo al percorso del Grosseto in questa lunga cavalcata verso la Serie D, che si conclude col raggiungimento di quota 73 punti. «È stata davvero un’annata ottima – conferma il presidente – Abbiamo chiuso bene come volevamo tutti. Come voleva la società, come voleva il mister, come volevano i giocatori». Eppure i momenti di difficoltà non sono mancati. Vincere non è mai facile; tanto meno lo è farlo avendo l’obbligo di riuscirci. Nell’indicare i momenti fondamentali dell’anno sportivo, Ceri ha le idee chiare: «Un momento fondamentale è stata la sconfitta di Fucecchio, che ci ha messo in crisi. Così come quella ci ha creato una difficoltà, è stata poi la vittoria sempre contro il Fucecchio in casa a non farci più fermare. Ci ha resuscitato. La sconfitta di Vorno, invece, è stata quella che ci ha fatto cambiare marcia, il vero punto di svolta».

Come in tutte le grandi vittorie ci sono grandi meriti, ma il presidente biancorosso non vuole fare distinzioni: «Quando si vince, vincono tutti – ha continuato Ceri – Sono stati tutti protagonisti allo stesso modo. Ha certamente lavorato bene il direttore sportivo Egidio Bicchierai. Ha lavorato bene mister Sebastiano Miano. Ha lavorato bene l’attuale allenatore Magrini. Ha lavorato bene la squadra». Quali sono quindi i progetti futuri del Grosseto? «Ora abbiamo vinto e ci godiamo questo momento – ha frenato il presidente – Abbiamo più di una cosa da mettere a posto. C’è tanta carne al fuoco a partire dai rapporti con il Comune e dal nuovo centro sportivo. Il 9 c’è ancora la Supercoppa da giocare. È presto quindi per mettersi a pensare a che tipo di squadra allestire in Serie D. Per decidere cosa faremo dobbiamo prima avere delle risposte». —

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