Il Tirreno

Grosseto

oggi la decisione su un eventuale intervento 

Minuti di spavento per Vanni Si è fratturato la mandibola e ha perso conoscenza

P.S.

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MASSA MARITTIMA. Minuto uno, secondi venti. Cross in area dalla sinistra, Giacomo Vanni si tuffa, colpisce di testa e rimane accasciato mentre il pallone vola alto sopra la traversa. Diranno poi i compagni che aveva perso i sensi. I giocatori si sbracciano, arriva il personale sanitario, si forma un capannello proprio davanti alla porta del Cecina. In tribuna si cerca di ricostruire: l’attaccante non sembra essere stato colpito da nessuno. È solo caduto rovinosamente a terra, sbattendo la testa. Vanni comunque muove le gambe, si capisce che il peggio è passato. Però entra in campo la barella. Con l’altoparlante viene fatto un appello: viene chiesto l’intervento di un medico. In tribuna le voci, preoccupate, si rincorrono. Poi gli animi si rasserenano. Dopo 8’ la sostituzione. Giacomo sosta ai margini del campo, sulla barella, ancora sette minuti prima di essere caricato sull’ambulanza; un minuto dopo la partenza verso il pronto soccorso e poi la corsa all’ospedale di Grosseto.

«Ha la mandibola fratturata - dice il dottor Edoardo Laiolo intorno alle 20.30 di ieri sera - Gli è stata fatta una tac, ora è in osservazione al pronto soccorso. Comunque sta bene. È solo dispiaciuto per non aver potuto partecipare alla festa in campo». Ci sarà bisogno di un intervento chirurgico? «Domani (oggi, ndr) valuteremo se sarà necessario». —

P.S.



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