Sicurezza
Dolci emozioni a dodici anni dall’ultima promozione
Non è esattamente come dodici anni fa. Massa Marittima 31 marzo 2019 non è come Padova 13 maggio 2007. Serie D non è come serie B. Ma il cuore biancorosso batte dovunque. Perché, come hanno scritto i tifosi, la passione esiste «in serie B come in Promozione».
Non capitava da dodici anni che il Grifone vincesse qualcosa. Fino a ieri, dal maggio 2013, se qualche passaggio di campionato c’era stato il motivo era stato uno solo: retrocessione. E invece ecco la svolta. Inseguita, parzialmente annunciata, ottenuta compiutamente solo ieri pomeriggio. Abito delle grandi occasioni: coreografia, inni, tamburo, fumogeno. Uno sforzo organizzativo non banale: all’entrata dello stadio Elmi di Massa Marittima, per una volta “casa” del Cecina, la Curva nord ha distribuito un volantino con le istruzioni, poi ribadite con il megafono. Tribuna divisa in settori, per essere diversamente colorata anche se unicamente di bianco e di rosso. Bandierine distribuite capillarmente, “divieto” di spostarsi da un settore all’altro per non far venir meno l’effetto cromatico, l’orgoglio di essere tifosi del Grifone da dimostrare anche con l’organizzazione dello spettacolo.
C’è chi per l’occasione aveva rispolverato la maglia dei tempi d’oro: di qualche chilo fa e di qualche campionato fa. Chi si era presentato con la maglia di miti come Sforzini. Chi aveva vestito anche il proprio cane con una maglia celebrativa dell’evento che stava per concretizzarsi. L’aroma della birra versata nei bicchieri di plastica si è diffuso già ben prima del fischio d’inizio, coperta poi all’odore acre di un paio di fumogeni. Lo sventolio delle bandierine all’ingresso delle squadre è stato il clou. Riuscito.
Poi la liturgia del sostenitori ha ripercorso tutte le tappe consuete. A partire dall’inno “Biancorosso”. Poi i cori: «La capolista se ne va», partito subito dopo il primo gol. «Chi non salta è un senese», dopo il raddoppio ancora di Filippo Boccardi.
E poi gli “ordini”: «Tutti in piedi», «battete le mani», «su le bandierine». Dal megafono una voce: «Per me la Curva nord è una famiglia»; e poi, sommesse, giù un paio di bestemmie, rafforzative del concetto espresso. Hanno cantato anche i bambini: li sanno anche loro gli inni, portano in dote la fede dei loro genitori. E si sono divertiti a sventolare le bandierine sul parterre davanti alla tribuna. Un altro inno: “Solo per te Maremma”, con il Grifone che ha portato a quattro i gol e al top la certezza di aver coronato il sogno. Già una decina di minuti prima del triplice fischio finale, alcune decine di tifosi si sono spostati verso il cancello di accesso al campo: ed è stata invasione, naturalmente. «La buona riuscita dipende da tutti i tifosi, anche da te», c’era scritto nel volantino di istruzioni. Sì, il successo è figlio di tutti, ognuno è chiamato a fare la sua parte. —
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