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Sabatini, l’eterno tra i pali, neutralizza due calci di rigore

Sabatini, l’eterno tra i pali, neutralizza due calci di rigore

È la seconda volta che compie l’impresa in questo campionato «Dedico questa doppia parata alla mia famiglia e a un’amica scomparsa venti anni fa»

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GROSSETO. Poche settimane fa aveva compiuto la grande impresa di parare due calci di rigore nel corso della stessa partita, era successo sul campo del Radicofani contro uno specialista come Mucciarelli e il doppio exploit aveva permesso al Porto Ercole di uscire imbattuto dal campo della formazione senese.

Il protagonista era stato Vincenzo Sabatini, il veterano di tutti i portieri che in oltre trenta anni di carriera non aveva mai neutralizzato due calci di rigore nell’arco di 90’. Però ciò che non avviene in trenta anni talvolta avviene nel volgere di poche settimane e domenica scorsa a Ponte d’Arbia si è ripetuto il copione. Era una partita che sembrava segnata per il Porto Ercole, il Ponte d’Arbia doveva vincere per tenere il passo della capolista Sorano ed era nettamente favorito. Sabatini però ha frantumato i progetti della formazione senese sfoderando super parate a ripetizione, la pressione del Ponte d’Arbia si è fatta sempre più incessante fino a quando non ha avuto un calcio di rigore a disposizione. Sembrava il naturale epilogo di una partita dall’esito scontato ma Sabatini non voleva farla finire così e di piede è riuscito a respingere il tiro dagli undici metri. Più tardi, nuovo rigore per il Ponte d’Arbia che ha anche cambiato rigorista in modo da non dare punti di riferimento a Sabatini che però ha intuito la traiettoria e distendendosi sulla propria sinistra ha respinto anche il secondo penalty. La doppia prodezza ha consentito al Porto Ercole di uscire imbattuto e conquistare un punto importantissimo nella lotta per la salvezza, per Vincenzo è stata l’ennesima impresa personalizzata di una carriera infinita. Con dedica: «Se a 49 anni gioco ancora con questo spirito lo devo alla mia famiglia che mi consente tutto ciò e quindi dedico questa doppia parata a mia moglie Alessia e a mio figlio Francesco. C’è però un’altra dedica speciale, domenica scorsa era il 17 marzo, un giorno particolare perché sarebbe stato il compleanno di Silvia, una mia carissima amica scomparsa nel 1999 all’età di 31 anni. Spero che in paradiso abbia festeggiato la mia duplice parata che le dedico con immenso affetto». —

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