Il Tirreno

Grosseto

calcio serie d 

Dalla maglia viola al centrocampo: «Ora la rimonta»

Enrico Giovannelli

Marco Berardi dà la carica ai rossoblù: mancano otto giornate alla fine del campionato e la vetta è a 7 punti di distanza

3 MINUTI DI LETTURA







Il Gavorrano continua ad allenarsi in vista della ripresa del campionato, per adesso in calendario per il prossimo mercoledì a Bastia. Una pausa che sta permettendo a tutti i giocatori di ricaricare le batterie in vista del rush finale di stagione, compresi gli acciaccati Andrea Mastino e Nicola Lamioni, e che per i minerari potrebbe regalare ancora qualche insperata soddisfazione.

A spiegare il momento dei rossoblù il centrocampista nato a Follonica Marco Berardi, arrivato in corsa, ma che si è subito integrato alla grande: «Il Gavorrano può fare ancora tanto – dice. Mancano ancora otto giornate e solo alla fine tireremo le somme. Noi crediamo assolutamente in una rimonta (la vetta dista 7 punti, ndc), facendo leva sulla nostra unità.

Il campionato è difficile e nessuna gara è scontata, per questo è bello e stimolante». Sulla vittoria finale però Berardi scommette su una squadra: «La Pianese ha un bel gioco ed è compatta, ma in tante sono in lotta per il primo posto. È tutto molto aperto». Berardi è arrivato a Gavorrano mentre c’era il secondo esonero stagionale, quello di Atos Rigucci. «Mister Cacitti – sottolinea il mediano – ha dato serenità e responsabilizzato l’ambiente. È stato subito chiaro, facendoci assumere le conseguenze delle proprie azioni. Con questa filosofia è nato un gruppo unito che è la nostra arma migliore: tutti siamo pronti a fare una corsa in più per aiutare un compagno. Grazie a questa coesione siamo riusciti a rendere meno tragica la partita con il Tuttocuoio».

Una gara che ha portato a dieci giornate di squalifica, 5 proprio per Berardi: «Potevano avere conseguenze peggiori, ma ognuno ha dato il massimo e ha rimpiazzato gli assenti. Anche per me il peggio è passato: grazie a due incontri con la Juniores ho ritrovato la gamba e con la Sangiovannese ho giocato sui miei livelli». Berardi, cresciuto nella Fiorentina che lo ha prelevato a 9 anni dal Golfo Follonica, racconta poi la scelta di tornare in Maremma. «È la prima volta nella mia carriera che sono a casa. Ho deciso di scendere in serie D perché al Sud Tirol non trovavo spazio. Ho rescisso il contratto e ho iniziato ad allenarmi da solo. Quando mi ha chiamato il Gavorrano, con il quale mi sono allenato qualche volta anche prima di essere tesserato, non ho esitato a venire. Quello che mi ha convinto è che non si trovano facilmente nel calcio di oggi società così serie ed ambiziose. Quella rossoblù ha messo in piedi un bel progetto con il Follonica, che prevede tra l’altro la sistemazione dello stadio per la serie superiore. Mi sembra di rivivere – prosegue – la bella stagione che ho trascorso a Pordenone, la prima da professionista dopo aver lasciato Firenze».

Nella Fiorentina Berardi ha disputato anche sei partite del Torneo di Viareggio, con una rete. E nessuno meglio di lui può commentare la presenza di Davide Ferrante con la maglia della selezione di serie D (ieri il difensore è entrato nel secondo tempo contro la Spal, e vittoria della rappresentativa di serie D per 2-0, salendo a 4 punti in classifica ad un passo dalla qualificazione nel girone 10 e al passaggio del turno, ndc): «Davide sta disputando una stagione strepitosa e se lo merita. Il ragazzo mi piace, s’impegna e ha il pregio di saper ascoltare». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa