Gioco
Gorelli il castigatore Con le 3 reti al Castello ha portato 5 punti alla causa del Grifone
Dedica indiretta alle supertifose Viviana e Francesca Centro sportivo, la proprietà ha incontrato il sindaco
Se c’è una certezza in casa biancorossa, è quella che a Matteo Gorelli il Castefiorentino è squadra che rimane assai simpatica. Talmente tanto da averla “battezzata” per ben 3 volte tra andata e ritorno, portando in dote alla missione del Grifone ben 5 punti in più in classifica; quasi l’intero vantaggio che la squadra allenata da mister Lamberto Magrini conserva sul Fucecchio, ormai ultimo e unico avversario del girone che possa contendere al Grosseto la promozione diretta in serie D.
Nel giorno della memoria, legato al ventiquattresimo anniversario della tragica scomparsa di Viviana e Francesca, le due giovani tifose biancorosse che persero la vita il 25 febbraio del 1995, mentre si recavano in trasferta a Certaldo per seguire proprio il Grosseto, piace pensare che proprio Gorelli - che all’epoca aveva appena quattro anni - abbia a loro dedicato lo splendido exploit di Castelfiorentino. Una doppietta realizzata da un difensore; merce rara in ogni categoria, ma che dimostra una volta di più di quante risorse disponga in realtà questa squadra, costruita su una ossatura ben precisa e formata da una rosa ampia e omogenea, di ottima qualità e capace di sopperire a ogni tipo di difficoltà. Gorelli, centrocampista prestato ormai da due stagioni alla difesa che potrebbe benissimo giocare anche da attaccante, rappresenta il classico giocatore moderno; quello insomma che dovunque lo metti, alla fine della gara sarà sempre tra i migliori in campo.
È toccato a lui stavolta, salvare il collega di reparto, Andrea Ciolli, che col suo intervento nel primo tempo, aveva portato il direttore di gara a fischiare un rigore contro il Grosseto. Un attimo di disattenzione e subito i biancorossi che pagano col massimo della pena. Ma perdere questa partita, o addirittura pareggiarla, sarebbe stato un vero insulto a quanto visto sul terreno di gioco.
Intanto, Us Grosseto e sindaco si sono incontrati. Ne dà conto il club, spiegando che Antonfrancesco Vivarelli Colonna, «consapevole di quanto affermato dalla proprietà, ha esplicato le difficoltà oggettive dell’amministrazione nel riuscire a soddisfare le richieste dell’Us Grosseto. Richieste ritenute in ogni caso legittime, essendo le stesse effettuate da società cittadine di altri sport e già soddisfatte. A questo aspetto si aggiunge l’investimento in edilizia sportiva: il più importante di sempre per il territorio e che ha già prodotto enormi benefici economici alla comunità. La nuova struttura potrà e dovrà portare benefici anche al calcio giovanile grossetano, vera risorsa sportiva e sociale per la Maremma. Per questo motivo occorrerà impegnarsi al massimo per incontrare al meglio le richieste di Mario e Simone Ceri che riguardano il futuro del Grosseto e non certo gli interessi personali della proprietà. Il primo cittadino ha dichiarato di essere riuscito a soddisfare circa il 50% della richiesta, impegnandosi però a compiere un ulteriore sforzo per accontentare pienamente il Grifone e i suoi tifosi».
Serviranno tempi più lunghi per arrivare all’obiettivo completo. Nuovo appuntamento a giugno: «Vista l’importanza vitale della questione, l’auspicio è che tutto vada in porto, in fin dei conti vale la pena attendere se ci sarà la possibilità di dare un futuro certo e stabile al Grifone: è quello che sperano la società unionista e i tifosi biancorossi». —
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