Sicurezza
Errepi, nuovo ko in trasferta anche se non cambia nulla ai fini della classifica
Grosseto. Suona il campanello d’allarme in casa del Grosseto Volley Errepi E. d. che ancora una volta è costretto ad arrendersi nettamente in trasferta. Questa volta a Calci: 3-0 (25/23, 25/11 e 25/22).
Per fortuna la sconfitta non pregiudica niente per le biancorosse, che conservano ancora la quinta posizione, approfittando delle contemporanee battute d’arresto delle squadre che inseguono da vicino come Pantere Lucca e Pallavolo Follonica. Ma non può essere motivo di consolazione per la formazione maremmana, che non può permettersi di fare ulteriori passi falsi nelle prossime partite di campionato. «Non ci siamo riusciti neanche questa volta - dice sconsolato l’allenatore del Grosseto Volley, Luigi Ferraro - Non posso dire che il Calci abbia dominato la partita, fatta eccezione per il secondo set, quando siamo quasi usciti dal campo. Ma nel primo e nel terzo c’è stata partita, anche se non siamo stati capaci d’imporre il nostro gioco e di amministrare il piccolo vantaggio che ci eravamo procurati nella terza frazione di gioco, quando loro hanno un po’ sbandato. Purtroppo avevo alcuni dei miei schiacciatori che non riuscivano a trovare i colpi vincenti a parte la Pacube brava in fase offensiva, ma soprattutto ha funzionato poco la nostra ricezione. Il Calci ha una batteria di schiacciatrici niente male. Purtroppo dobbiamo rimandare ancora una volta la nostra prova di maturità. Credo che la squadra risenta molto del livello di gioco che i nostri avversari riescono ad imporre. Tanto il livello è più alto, tanto noi facciamo fatica dal punto di vista nervoso a tenere alta la qualità tecnica. In alcune partite prendiamo sicurezza, in altre visto che caratterialmente non siamo una squadra di gladiatori siamo in difficoltà quando c’è da lottare, come è successo nella gara di oggi. Ho dovuto giocare a ranghi ridotti. La Volpi è ferma per il riacutizzarsi del problema alla spalla. Ho spostato la Fabbri opposta con la Cunati e la Pacube in posto quattro. L’Azara e la Spagnoli al centro e per buona parte della partita ho utilizzato la Tucciarone sull’Azara. Non è andato benissimo anche il nostro libero, la Santerini per un risentimento all’adduttore, anche se ha tenuto il campo lo stesso. In attacco ho provato a fare qualche variazione dalla seconda linea inserendo spesso la Multineddu. Soluzione che come si è visto non ha dato i suoi frutti». —
M.G.
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