Attenzione
Il Caldana continua a crescere per la dolce promessa d’amore
Gaetano Di Curzio, presidente da trent’anni, lo aveva giurato alla moglie Ora la squadra allenata da mister Agresti può contare su un attacco esplosivo
Ha fatto una promessa alla sua Stefania nel momento più difficile della loro storia d’amore. Lei in un letto d’ospedale, a lottare con tutte le forze contro una malattia terribile. Lui sempre al suo fianco. «Caldana è casa tua, la squadra di calcio il simbolo della nostra passione per lo sport. Torneremo nella categoria che meritiamo».
Gaetano Di Curzio, che va verso i 30 anni di presidenza della società, condivisa con la moglie per buona parte di questo percorso, ha visto la sua Stefania arrendersi nel giugno di cinque anni fa a un male incurabile. Quando la squadra era in Prima Categoria. E anche per questo ha deciso di dedicarsi anima e corpo a quella società di paese, che resta in piedi grazie a sagre, tanti volontari, l’impegno del suo presidentissimo e grazie a un bar simbolo di un terzo tempo.
Ora, quella promessa del cuore di ritornare in Prima Categoria, si sta trasformando in realtà.
I tifosi caldanesi stanno ammirando una squadra dall’attacco esplosivo, secondo più prolifico tra tutti i gironi di Seconda Categoria.
La squadra di mister Paolo Agresti, infatti, ha realizzato 53 reti in 21 gare, ha perso una sola volta in stagione e ha di gran lunga la migliore difesa del campionato con appena 16 gol subiti.
I punti di vantaggio sul Montieri secondo sono 4, quelli sul San Vincenzo terzo 7. Nulla è ancora deciso, ovviamente, ma la squadra ha dimostrato in questi primi due terzi di stagione di poter lottare fino alla fine per il salto diretto di categoria.
Le armi a disposizione della squadra grossetana sono tanti. Prima di tutto due portieri, Speroni e Calcagno, che possono entrambi essere considerati dei titolari. La difesa è quasi impenetrabile e i due nuovi innesti dal mercato estivo, Cervetti e Margiacchi, stanno dando un contributo fondamentale.
A fare da collante tra centrocampo e attacco, invece, c’è Vecci, la bandiera della squadra.
L’attacco esplosivo, invece, può contare sul fiuto del gol dei fratelli Alessio e Fabio Falciani, su Walter Di Franco e sul classe 1996 Caratelli. Tra i segreti del successo c’è, però, proprio mister Agresti. Chiamato nella stagione 2016-2017 con il Caldana che rischiava addirittura di finire il terza categoria. Pericolo scampato e trasformato l’anno scorso in una stagione bella e sfortunata: i 69 punti in classifica garantiscono quasi sempre il primo posto, non nel 2017-2018. Audace Isola d’Elba un punto più in su, il sogno di tornare in Prima sfumato sul più bello. Ma quest’anno i ragazzi caldanesi sembrano più motivati che mai. «Uno dei segreti di questa compattezza arriva lontano dal campo – spiega il presidente Gaetano Di Curzio, che sogna di mantenere la promessa fatta a Stefania e i 30 anni da presidente in Prima Categoria - I giocatori, dopo ogni partita interna, si ritrovano per una sorta di terzo tempo al bar Tripoli, gestito dall’ex calciatore del Caldana di Alessio Signori. Lì si vede l’unità del gruppo, una compattezza che mi auguro ci porterà lontani». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
