Sicurezza
«Arrabbiato per gli infortuni Per ciò non volevo parlare»
Mister Magrini spiega perché domenica ha disertato la sala stampa dello Zecchini «Andreotti? Temo che lo perderemo a lungo, Raito è forse meno grave»
. Essere arrabbiati nel dopo gara e non aver voglia di parlare con nessuno? Si può. Soprattutto quando sei un tecnico sanguigno, come lo è Lamberto Magrini e soprattutto nei dilettanti, dove non sei obbligato da contratti televisivi a dover recitare a uso e consumo di tutti.
Una notte di riposo è bastata al tecnico di Magione per gettare acqua sul fuoco di chi avesse pensato di alimentarlo con chissà quale fantasia. «Non ce l’avevo con la stampa e tanto meno coi tifosi – spiega Magrini – anzi mi dispiace, ma cercate di capire il mio stato d’animo. È vero, abbiamo vinto e di questo ne sono felice, ma a quale prezzo? Mi giravano tantissimo per gli infortuni occorsi ai nostri due giocatori. Ho fatto tanto per recuperare la rosa al completo per la volata finale del campionato e invece ecco che perdiamo due pedine importantissime. A questo aggiungiamoci che ero arrabbiato anche con qualche giocatore e per via dei cambi finiti troppo presto. Insomma, scusatemi ma dopo la gara proprio non avevo voglia di parlare con nessuno».
A proposito di Simone Raito e Luca Andreotti, ha già avuto qualche notizia in merito? «Raito mi ha chiamato dicendomi che l’infortunio dovrebbe essere meno grave del previsto e conta di tornare nel giro di un mese. Andreotti invece ha molto fastidio alla coscia e temo che lo perderemo più lungo».
Davvero una brutta botta per la squadra che oggi riprende la preparazione in vista della trasferta di Castelfiorentino, dove per altro dovrà rinunciare anche a Luci che era in diffida e che quindi verrà squalificato.
Tornando invece alla vittoria sulla Pro Livorno, sa che tutti le avrebbero posto la medesima domanda; non crede di aver esaurito i cambi troppo presto? «Sapete che di solito me ne lascio sempre uno per i minuti finali. Forse, e dico forse, il quarto l’ho fatto troppo presto, non dico di no. Tutti possono sbagliare, me compreso. Ma vai a immaginare che ti si rompono due giocatori, per altro subentrati dalla panchina? In ogni caso, ho cambiato perché dopo un primo tempo discreto ho visto la mia squadra meno brillante del solito. Non riuscivamo a far girare la palla velocemente e la gestione della gara risultava complicata. Per cui ho provato a mettere gente fresca che in allenamento aveva fatto benissimo: un mediano per un mediano, un trequartista per un altro. Insomma, mica ho stravolto la squadra. Magari potevo fare diversamente, ma anche Camilli sto cercando di tutelarlo, perché per noi è un giocatore fondamentale e pure lui viene da un lungo stop».
In ogni caso, oggi la squadra riprende e si può solo guardare avanti, come? «Siamo felici per i 6 punti di vantaggio, ma guai sentirsi arrivati. Dovremo fare ancora di più». —
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