Il Tirreno

Grosseto

Magrini si aspetta un Grifone fotocopia «Voglio la stessa grinta di Piombino»

Paolo Franzò
Magrini si aspetta un Grifone fotocopia «Voglio la stessa grinta di Piombino»

Molinari potrebbe essere preferito ad Andreotti e Zagaglioni torna in mezzo al campo a dirigere l’orchestra

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GROSSETO. «Voglio rivedere la stessa squadra di domenica scorsa a Piombino, con la stessa determinazione, lo stesso agonismo e la stessa tecnica. Da adesso in avanti i punti diventano sempre più pesanti».

Sono le parole di Lamberto Magrini, tecnico del Grifone, alla vigilia del match odierno con la Pro Livorno. Stadio Zecchini, ore 14. 30, il Grosseto può mettere un altro mattoncino pesante sulla strada che porta alla promozione diretta in serie D, ma attenzione all’avversario odierno, perché è una squadra certamente migliore delle ultime incontrate dai biancorossi. «Lo sappiamo e li rispettiamo – aggiunge ancora Magrini – ma so anche che se la mia squadra gioca come sa, non deve temere nessuno. In settimana li ho visti ancora in crescita, sempre meglio e sono certo che oggi faremo un’altra buona prestazione. Ripeto, non dobbiamo star troppo li a vedere gli altri, dobbiamo pensare a noi e a fare la migliore partita possibile, dopo di che sono sicuro che i 3 punti li porteremo a casa».

Tutta la rosa, o quasi, a disposizione, col solo Cantore che non c’è per un problema a una caviglia. Dopo una prestazione come quella di Piombino, verrebbe da dire: squadra che vince non si cambia?

«È vero, a Piombino abbiamo fatto bene, ma qualcosa cambieremo».

Niente pretattica quindi?

«Mah, per me la pretattica serve a ben poco. Penso che davanti alternerò Andreotti con Molinari, semplicemente perché a me il ragazzino piace e voglio vederlo una volta dall’inizio e poi in una gara come questa, penso che possa darci maggiormente una mano nel giocare la palla. In mezzo al campo invece, ritorna Zagaglioni al posto di Fratini che nell’ultima gara ho visto un po’ stanco e credo abbia bisogno di rifiatare. Comunque, nessun problema, perché fortunatamente ho a disposizione dei ragazzi intelligenti che capiscono che prima dell’interesse personale, viene quello della squadra».

Del resto, Magrini ha già fatto vedere di attingere poi a piene mani nel secondo tempo dalla propria panchina e, con ben 5 cambi a disposizione, tutti i convocati sono chiamati alla massima attenzione e concentrazione, perché una partita spesso si decide negli ultimi minuti e spesso chi entra a gara in corso può risultare decisivo. Scelte per altro condivisibili, quelle del tecnico di Magione, con Zagaglioni che ha esperienza da vendere e che adesso sembra aver recuperato la condizione migliore e in un finale di campionato che si annuncia serratissimo, rappresenta un elemento importante, così come del resto lo è sempre stato Fratini con la sua lucida regia. Anche Molinari poi, merita certamente una chance dal primo minuto e non per le lamentele di due settimane fa, quanto perché in effetti non ha avuto tantissime occasioni di partire dal primo minuto e poi chissà, magari sarà proprio Andreotti a deciderla nella ripresa? Ha comunque ragione Magrini: prima viene la squadra, senza egoismi di sorta. I 3 punti di oggi sono troppo importanti ed è fondamentale che tutti sappiano remare insieme nella medesima direzione. —

Paolo Franzò

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