Sicurezza
Atlante, un ko interno che sa di condanna la salvezza è un miraggio
Contro la terza forza del campionato serviva un’impresa L’inerzia è cambiata con l’espulsione di Radaelli
GROSSETO. Non basta il cuore e l’orgoglio. L’Atlante alza bandiera bianca e lascia strada al Real Cefalù.
Al PalaBombonera una delle ultime speranze di salvezza se ne va via, quando sulla sirena finale il tabellone luminoso indica il 3-2 per gli ospiti. Punteggio che sa di condanna per i biancorossi, anche se la matematica ancora rimanda il verdetto.
Contro la terza forza del campionato serviva un’impresa e per alcuni tratti l’Atlante ha accarezzato il sogno di portare a casa la vittoria. La rete di Cassioli, realizzata su assist di Alex, ha permesso ai grossetani di sbloccare il punteggio, con la speranza di poter gestire il confronto. L’inerzia della gara però, è cambiata drasticamente con l’espulsione di Douglas Radaelli al 15’ del primo tempo per doppia ammonizione. Con la superiorità numerica il Real Cefalù ha subito artigliato il pari con Guerra, per poi operare il sorpasso sempre con una realizzazione del capitano.
Nella ripresa tanto equilibrio e una gara molto tattica. Mister Tommaso Chiappini, con le rotazioni troppe corte a disposizione, ha chiesto ai suoi uno sforzo notevole per restare in partita. Il pari di Galindo, al quindicesimo centro stagionale, su invito di Cassioli, ha riaperto il cassetto dei sogni biancorossi, ma nel finale la lucidità degli avversari ha prevalso, con la stoccata vincente di Fabinho. Inutile l’assalto finale con il portiere di movimento, perché ci si metteva anche la sorte a dire di no ai grossetani, con la traversa a respingere la conclusione dalla distanza di Cassioli. Biancorossi che restano ultimi in classifica, la salvezza adesso è davvero un miraggio. —
Lorenzo Falconi
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