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Grifone, bel gioco ma soprattutto grinta E con un Cretella protagonista assoluto

Paolo Franzò
Grifone, bel gioco ma soprattutto grinta E con un Cretella protagonista assoluto

Messa in archivio la vittoria sin troppo facile al Magona mister Magrini deve pensare allo scontro con la Pro Livorno

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Con il poker rifilato al Piombino, il Grifone rilancia ancora una volta con forza la propria candidatura al primo posto finale e lo fa nella maniera migliore possibile, ovvero unendo al gioco quella determinazione che talvolta era mancata.

Vero che i nerazzurri sono sembrati decisamente un avversario sin troppo facile per una corazzata come quella biancorossa, ma è anche vero che dopo il mezzo scivolone interno col Cenaia e le polemiche della settimana che aveva preceduto il match del Magona, qualche preoccupazione tra gli sportivi biancorossi era più che lecita. Paure che il Grosseto ha spazzato via subito, con un inizio di gara come da tempo non si vedeva e la squadra decisa a chiudere il conto, come poi avrebbe fatto, sin dalle prime battute della partita.

Un match che in pratica non c’è stato, con i torelli che subito dopo il doppio vantaggio hanno gestito la gara a proprio piacimento, senza rischiare mai di far rientrare i padroni di casa nella contesa, per poi chiuderla anzi nella ripresa con un passivo finale che ci sta tutto per i valori visti sul terreno di gioco.

Detto questo e visto che quel che manca da troppo tempo a questa parte, ovvero continuità di risultati, la vittoria col Piombino va subito messa nel cassetto cominciando a ragionare sul prossimo incontro; quello con la Pro Livorno, quarta forza del campionato e certamente squadra di caratura superiore a quella delle formazioni affrontate in questo scorcio iniziale del girone di ritorno.

Va anche detto però che certe vittorie non vengono per caso e se andiamo ad analizzare la partita del Magona, scopriamo per esempio l’importanza di certi giocatori nello scacchiere di Lamberto Magrini. Su tutti, quella di Riccardo Cretella, assente nel match precedente con il Cenaia e invece protagonista assoluto della vittoria sui nerazzurri. Suo l’assist nell’azione in cui Andreotti prende il calcio di rigore. Sua la trasformazione dagli 11 metri. Suo anche l’assist per la rete di Schoon Molinari. Un centrocampista di categoria superiore e da categoria superiore, la cui presenza in campo non è mai banale, così come la capacità di prendersi le responsabilità. Spiace invece vedere Luca Andreotti calciar via la palla, quasi con stizza, prima che proprio Cretella calci dagli undici metri. Unica nota stonata di un pomeriggio quasi perfetto, con il numero 9 biancorosso che Magrini cerca in tutti i modi di recuperare e lo stesso centravanti che pure se non entra nel tabellino dei marcatori, è protagonista di una gara assolutamente positiva a favore dei compagni di squadra e non deve perdersi nella sua disperata ricerca della via della rete che, presto o tardi, ritroverà. —

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