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Molinari a disagio a un passo dall’addio Ceri: «Non è sui social che ci si deve sfogare»

Paolo Franzò
Molinari a disagio a un passo dall’addio Ceri: «Non è sui social che ci si deve sfogare»

Il presidente: faremo il possibile ma non l’impossibile Oggi l’attaccante è atteso per la ripresa degli allenamenti

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È la questione Molinari a tenere banco in casa Grosseto. Il caso, se di caso si deve parlare, viene fuori nella serata di domenica attraverso il più noto dei social network e a innescare la “bomba” sono dei post, firmati apparentemente dal babbo dell’attaccante biancorosso attraverso i quali si evince chiaramente il fastidio relativo allo scarso impiego del giocatore e addirittura si configura la possibilità di un immediato addio alla prima squadra.

Apriti cielo, con la reazione al post di tanti tifosi, per la maggior parte schierati dalla parte del ragazzo, con l’invito a tenere duro e a non mollare. Non bisogna dimenticare che stiamo parlando di un ragazzo del ’99 che cerca di farsi largo tra giocatori più esperti e scelte tecniche. Fino ad ora, Schoon Molinari ha giocato 18 gare, per 924’ che equivalgono a 51’ circa a partita, segnando 4 gol, con 6 sostituzioni avute e 10 fatte che significano che soltanto in 2 occasioni è rimasto in campo per tutti i 90’. Poco meno di Boccardi che però solo nelle ultime gare si è impadronito di una maglia da titolare. Un caso che adesso tiene i tifosi del Grifone col fiato sospeso, soprattutto perché Molinari rappresenta un patrimonio di questa società e incarna la speranza di rivedere presto un attaccante di Grosseto tornare a calcare campi più prestigiosi. Ma anche perché in questo momento, con le ultime 10 gare di campionato da giocare e un primo posto da difendere, perdere una pedina così importante in attacco, proprio la dove in questo momento sembrano esserci le difficoltà maggiori, rischierebbe di essere un duro colpo nella volata.

«Ci parleremo e cercheremo di ricucire – commenta il presidente del Grosseto, Mario Ceri – Sicuramente faremo il possibile, ma non l’impossibile. Quello che infastidisce è il leggere certe cose sui social. Non ci si sfoga in questo modo. Di certe questioni se ne parla con la società in privato, non gettando tutto in pasto a tutti. Questo mi è dispiaciuto. Dopo di che, se davvero il ragazzo vuol smettere, smetterà: cosa ci possiamo fare? Del resto c’è un allenatore, come in ogni squadra che fa delle scelte tecniche domenica dopo domenica. Scelte che vanno accettate, sennò come si farebbe se tutti quelli che giocano poco si comportassero così? In ogni caso, noi domani (oggi, ndr), lo aspettiamo al campo per la ripresa degli allenamenti, con la speranza che si possa ricomporre la cosa».

Sorpreso e amareggiato, anche il direttore sportivo, Egidio Bicchierai: «Non è certo la prima volta che chi gioca meno si lamenta di questo. Ma non attraverso i social, così no. Comunque, Molinari è un patrimonio della società e cercheremo di ricucire lo strappo col ragazzo, sperando che sia anche la sua volontà». —

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