Il Tirreno

Grosseto

podismo 

È di Luigi “Boateng” Cheli il primo trofeo Marathon ’19

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GROSSETO. A qualcuno doveva pur toccare ed è toccata a lui, a Boateng, come è soprannominato il podista Luigi Cheli. È stato lui a mettere in bacheca il primo trofeo del 2019 per il Marathon Bike. Lo ha fatto in provincia di Siena, a Poggibonsi, nella quattordicesima edizione della campestre di Bellavista.

Attivo da sette anni con il team del presidente Maurizio Ciolfi (esordio il 15 ottobre 2012 sui 12,4 km dell’Ecotrail della Parrina), Cheli ha messo insieme 276 apparizioni con la maglia bianca e arancione. Quattro le corse disputate dall’inizio di questo anno, una quarantina quelle del 2018, con due terzi posti assoluti (una gara su strada a Castiglione d’Orcia e una a Casciano di Murlo). La provincia di Grosseto, ma la Toscana in generale, è il campo di battaglia da lui preferito.

Nativo di Massa Marittima, Cheli è anche tra i migliori maratoneti del gruppo con il tempo realizzato il 13 novembre del 2017 a Verona, quando fermò il crono dopo 2h 56’ 10”. E siccome in casa Marathon lo l’attività sportiva va a braccetto con la solidarietà, il suo nome non poteva mancare tra 147 donatori di sangue con le sue 20 donazioni tra sangue e plasma, ed è anche tra i podisti che hanno vinto e con quella di domenica è salito a quota quattro affermazioni. Giustificata la soddisfazione in casa del Marathon Bike per questo atleta “fatto in casa” che in pochi anni ha fatto dei significativi miglioramenti cronometrici sotto la guida di Gianni Natale. —



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