Sicurezza
Chiappini fa le carte «Io scommetterei sulla nostra salvezza»
Il mister intervistato durante la sosta di campionato «Se vinceremo a Roma, le possibilità aumenteranno»
Atlante-Pistoia si è appena conclusa regalando mille emozioni. Una di quelle partite che mettono a repentaglio le coronarie, con incertezza continua e capovolgimenti di fronte. L’Atlante ha vinto a pochi secondi dalla fine per 3-2 e fuori dal PalaBombonera, prima di tornare a casa, mister Tommaso Chiappini inquadra con una battuta il successo al fotofinish: «Un’altra partita così e prendo la pensione di invalidità».
A distanza di una settimana, e a mente fredda, il tecnico dell’Atlante torna ad analizzare il prezioso successo della sua formazione.
Mister, è stata la gara della svolta per la salvezza?
«È stata una gara molto intensa, la posta in palio era importante, perché sapevano di giocarci gran parte delle speranze di salvezza. Giocando in casa non possiamo permetterci di fare passi falsi. Devo dire che la partita è stata interpretata molto bene dai ragazzi, sempre concentrati fino alla fine. La nostra è una squadra giovane che ha bisogno di essere stimolata e soprattutto ha la necessità di lavorare tanto in settimana. La vittoria su Pistoia deve darci convinzione. Abbiamo visto che ce la giochiamo alla pari con tutti, sono i dettagli che alla fine fanno la differenza. Spero che questa partita ci dia una carica in più».
Magari migliorando la percentuale realizzativa.
«Il problema principale di questa stagione è la finalizzazione. Ci manca il giocatore con il “killer instint” sotto porta. Abbiamo sempre prodotto grande mole di gioco, dalle 7 alle 10 palle-gol a partita. Sono tante. Basterebbe portare al 50% la realizzazione delle occasioni da rete per ottenere risultati differenti».
Materiale su cui lavorare durante la sosta.
«Non so dire se sia un bene o un male fermarsi adesso. Lunedì, alla ripresa degli allenamenti, avevamo una grande voglia di scendere subito in campo. Di contro però, ci attendono tre settimane di lavoro in vista del 9 febbraio. La sosta ci dà la possibilità di allenarci al meglio, di recuperare chi non è al pieno della condizione».
Alla ripresa sarà di nuovo scontro diretto, questa volta in trasferta.
«La Roma è una squadra giovane, ma si è rinforzata con l’arrivo di Ghouati, un pivot classe’99 nel giro azzurro. È una partita che potrebbe cambiare le sorti della corsa alla salvezza».
Sarà più dura senza il portiere Tiago Casagrande.
«Purtroppo la squalifica per somma di ammonizioni arriva in questo momento. Non abbiamo grande scelta, ma il problema si risolve solo in un modo: lavorando sui portieri che abbiamo a disposizione».
Mancherà quindi uno dei rinforzi di dicembre.
«Non siamo mai stati fermi dal punto di vista del mercato. Le scelte iniziali non ci hanno dato ragione e quindi abbiamo fatto una ricerca, in base alle nostre possibilità, per trovare gli elementi giusti. A fine dicembre abbiamo cambiato quattro giocatori».
In genere è più facile cambiare allenatore.
«È vero, ma credo di avere un grande rapporto con la società. Ho sempre sentito il mio lavoro apprezzato e non ho mai avvertito sfiducia. Resto consapevole che un cambio tecnico poteva starci, non mi sarei meravigliato, a volte è la via più semplice».
Quali percentuali di salvezza ha l’Atlante?
«Parlare di percentuali è difficile, perché tanto per cominciare molto dipenderà dalla prossima partita. Se vinciamo a Roma le nostre possibilità prenderanno grande slancio, mentre se perdiamo sarà molto difficile raggiungere l’obiettivo, pur consapevoli che in ogni caso lotteremo fino alla fine. La salvezza è un traguardo difficile, ma proprio per questo di grande soddisfazione. Ci serve un’impresa sportiva. La voglia e spirito di restare in A2, in ogni caso, appartengono a questa società».
E allora mettiamola così: Chiappini scommetterebbe nella salvezza dell’Atlante?
«Sì. Ci scommetterei». —
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