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Jukic punta alla griglia playoff «Possiamo ancora farcela»

Enrico Giovannelli
Jukic punta alla griglia playoff «Possiamo ancora farcela»

Il centravanti ha vissuto sulla sua pelle il cambio di marcia imposto da Cacitti Continua la scia positiva del Gavorrano dopo la vittoria di misura a Cannara

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GAVORRANO. Il Gavorrano ha cambiato letteralmente marcia negli ultimi due mesi, e l’artefice non può essere che l’allenatore Marco Cacitti, il veterano dei tecnici unionisti. La striscia positiva dei minerari infatti, reduci dall’1-0 a Cannara, si è allungata a cinque partite con quattro vittorie, e a dare un contributo importante, diventando uno dei punti fermi dei rossoblù, arrivato nel mercato di riparazione, è il centravanti Andrea Jukic, autore della rete della vittoria in Umbria, e al suo terzo centro con i minerari.

«A me piacciono le sfide, mi stimolano e quella del Gavorrano è una gran bella sfida – racconta proprio Jukic - Stiamo passando un bel momento, e a Cannara abbiamo meritato i tre punti, anche se ci manca ancora un po’ di freddezza sotto porta, e di essere cinici nel concretizzare le occasioni che ci capitano». Jukic ha vissuto in prima persona la metamorfosi della squadra che sta risalendo la corrente grazie a 16 punti in sette partite. «Quando sono arrivato – dice – ero sicuro che le cose sarebbero andate meglio. Ora il Gavorrano gioca alla pari con tutte, e sono sincero, vorrei arrivare ai playoff. Continuando così ce la possiamo fare».

In queste settimane tra Andrea Jukic e il Gavorrano, che ha iniziato a tirare i primi calci a Roma nel Tor Tre Teste e ha fatto l’esordio seniores nell’Isola Liri nella stagione in cui disputava il campionato Allievi nazionali, è scoppiato l’amore.

«Mi piace tutto dell’ambiente – sottolinea - Sono arrivato in una società seria che mi ha fatto subito sentire bene. Mi piace il rapporto con i compagni, con mister Cacitti, ed anche la città dove vivo, Follonica». Il direttore generale Filippo Vetrini aveva già contattato l’attaccante romano nella passata stagione, in serie C. «Ero nella Sangiovannese e stavo bene – spiega - ma stavolta non me lo sono fatto dire due volte. Ho preso una decisione a pelle, scegliendo tra venti squadre che mi volevano, comprese alcune di Lega Pro, che non mi davano però tante certezze di giocare. Ho iniziato la stagione in corso in serie C nell’Imolese. Ho giocato tutto il precampionato, la Coppa Italia, poi mi sono fatto male ad una spalla e sono stato fermo tre mesi. Sono sceso di categoria con il sorriso, sapendo che con l’impegno sarei riuscito a fare bene. Secondo me questo Gavorrano non è inferiore a nessuno. Mi diverto e mi trovo bene con i compagni: questa squadra esalta il valore del singolo». E nel tridente insieme a Lamioni e Gomes, ora i rossoblù possono diventare inarrestabili: in serie D poche squadre possono vantare tre bocche da fuoco del genere. Il Tuttocuoio, che domenica si presenterà da terzo in classifica al Malservisi-Matteini, è avvisato. —

Enrico Giovannelli

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