Grosseto 1978 in affanno lascia le penne a Santa Croce
Grosseto. Ci vuole molto tempo al tecnico della Pallavolo Grosseto 1978 Luca Consani Stefano Spina per smaltire la delusione e la rabbia dopo la netta sconfitta subita dalla sua squadra per 3-0 (25/21, 25/11 e 25/21) in casa dell’Under 21 di Santa Croce.
Risponde solo dopo molte telefonate: «Ero negli spogliatoi per un confronto con le mie giocatrici. Oggi ci siamo impegnati per perdere questa partita. Pur non giocando benissimo, la gara procedeva come l’avevamo preparata in settimana. Avevamo deciso di battere su un giocatore preciso e la squadra pisana non riceveva e non riusciva a costruire il gioco in attacco come volevamo e tutto filava via liscio. Ma io vedevo e lo stavo dicendo anche alle ragazze “Stiamo facendo il minimo indispensabile ”. È stato questo il nostro più grosso errore, quello di non chiudere la partita, quando eravamo in condizioni di farlo. Stavamo giocando da sei e mezzo. Siamo voluti scendere a quattro e mezzo e loro hanno vinto. Semplicemente. Non siamo riusciti a tenere quel livello. Quello che non ho capito è perché siamo scesi, regalando la ricezione, il servizio. Dopo la partita è diventata complicata. Siamo andati in affanno. Sei fuori casa e non stai giocando come vorresti. Nessuno settore si è salvato. Dai centrali passando per gli schiacciatori di banda, proseguendo con l’alzatore, l’opposto e il libero. Non scordiamoci che questa era una partita determinante per noi per la salvezza. L’Under 21 di Santa Croce è una delle squadre che al pari nostro, lotta per salvarsi. Capite anche perché sono così arrabbiato». — M.G.
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