Il Tirreno

Grosseto

hockey eurolega 

Impredil rischia nei minuti finali ma impone la legge del Capannino

Impredil rischia nei minuti finali ma impone la legge del Capannino

Azzurri bravi a piegare il Dinan Quevert grazie soprattutto al primo tempo Follonica al comando del girone con 9 punti, mancano però due match proibitivi  

3 MINUTI DI LETTURA







. Torna al successo anche in Eurolega l’Impredil Follonica che fa valere la legge del Capannino piegando 4-3 il Dinan Quevert.

Un punteggio che non rende il giusto merito agli azzurri, bravi ad avere pazienza soprattutto nella prima frazione quando gli spazi sono stati davvero ridotti e precisi nella ripresa ad allungare e a chiudere il discorso vittoria praticamente già a metà del tempo. Solo nel finale gli azzurri calano un po’ la concentrazione concedendo negli ultimi trenta secondi due gol ai transalpini che mettono un po’ di pepe negli ultimissimi istanti della sfida. Con questo successo il Follonica vola a 9 punti, rimane al primo posto nel girone e si giocherà le chances del passaggio di turno nei due proibitivi match contro Oliveirense e Barcellona.

Primo tempo con entrambe le squadre molto attente a non concedere spazi all’avversario, è l’Impredil a creare gioco costruendo le occasioni principali soprattutto da fuori e con le eventuali respinte aprendo anche un conto pressoché infinito con i pali e la traversa della porta transalpina mentre il Quevert ci prova con qualche contropiede ma senza creare grossi pericoli dalle parti di Menichetti. Mariotti inizia con i due Pagnini, Rodriguez e Gelmà, la prima occasione è di Rodriguez al 2’ su assist di Marco Pagnini da dietro porta. L’occasione migliore del Quevert è lo slalom in area dell’ex Gonzalez che però manda fuori, poi cresce il Follonica che sfiora il gol con Banini al 12’ e con Fede Pagnini al 15’ (primo palo della serata). Menichetti è bravo su Sero in ripartenza al 18’. Il vantaggio dell’Impredil arriva al 19’ su preciso contropiede che Gelmà inizia dalla propria area e conclude servendo assist millimetrico per il diagonale vincente di Marco Pagnini. Il secondo palo della serata arriva al 22’con Banini da fuori prima del riposo di metà gara.

Altra partita nel secondo tempo con le squadre che si allungano e gli spazi che aumentano per entrambe le formazioni; parte subito forte il Follonica che spreca dopo 9” un rigore con Fede Pagnini che coglie la traversa e poi manda alto ma un minuto dopo Banini è bravo a beffare Mola sul primo palo uscendo da dietro porta per il 2-0. Il doppio vantaggio però dura pochi secondi perché alla prima azione del Quevert Sero va giù in area e lo spagnolo non sbaglia dal dischetto per il 2-1 che ridà speranza ai transalpini. Il gioco però rimane sempre in mano all’Impredil che diventa padrone del campo e al 4’ trova l’ennesima traversa con Banini da fuori. Il 3-1 arriva al 9’ su precisa conclusione di Marco Pagnini che infila dal limite sotto la traversa, è il gol che consente al Follonica di gestire più tranquillamente pallina e cronometro con il Dinan che giocoforza esce dal guscio concedendo però spazi agli azzurri. All’11’ sfiora il gol Gelmà con una precisa serpentina in area, per lo spagnolo l’appuntamento con la rete è solo rimandato di qualche minuto perché l’attaccante di Girona è preciso al 18’ dal dischetto dopo il fallo su Rodriguez (e poco prima era arrivato il quinto palo stavolta di Paghi). Il Dinan potrebbe rientrare in partita al 21’ con il rigore (fallo di Menichetti su Garcia) che però Sero spreca, nel finale c’è spazio anche per Astorino che al 23’ entra al posto di Menichetti per uno scampolo di partita tutto con giocatori nati e cresciuti nel golfo. A fil di sirena e a partita ormai finita (e qualche sudore freddo di troppo...) arrivano anche il gol della bandiera dell’ex Gonzalez in contropiede e di Sero su tiro libero dopo l’espulsione di Marco Pagnini a pochi secondi dalla fine. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini