La protesta
Primo incarico nel 2000, poi l’avventura con il Gavorrano
GROSSETO. La storia del rapporto tra Lamberto Magrini e la Maremma si arricchisce di un nuovo capitolo. Il tecnico di Magione ha scritto pagine importanti in provincia, dove approdò per la prima volta nell’estate del 2000 chiamato da Piero Camilli, che non ha mai nascosto di avere un debole per lui.
Eppure in quell’agosto di 19 anni fa il Comandante lo mandò via alla vigilia dell’esordio in Coppa Italia, salvo poi richiamarlo a febbraio per sostituire Brondi e chiudere al terzo posto. Venne confermato ma dopo qualche mese lasciò però il posto ad Andreazzoli. Due anni dopo, nell’ottobre del 2003, tornò sulla panchina del Grifone, ma non riuscì a godersi la promozione dalla C2 alla C1, visto che venne esonerato a tre giornate dalla fine e sostituito dal “santone” Francesco Paolo Specchia. Nel settembre 2007 iniziò la lunga avventura sulla panchina del Gavorrano, culminata il 10 maggio 2010 con la storica promozione dei rossoblù in Seconda divisione Lega Pro.
Nel novembre 2012, dopo aver cacciato Mario Somma, il presidente dell’Us Grosseto lo chiama in serie B, affiancato da Gigi Consonni. Esordisce con un pareggio (2-2) casalingo contro il Brescia. Il 18 dicembre viene sollevato dall'incarico. Il 30 maggio 2013 Camilli lo richiama per gli allenamenti di fine stagione. Prima di essere chiamato dal presidente biancorosso Mario Ceri (che aveva pensato a lui anche prima di prendere Danesi) ha guidato la Massese, vincendo i playoff di serie D 2006-2007. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google