Il Tirreno

Grosseto

parla l’esonerato 

«Non me lo aspettavo ma me lo potevo immaginare»

Paolo Franzò
«Non me lo aspettavo ma me lo potevo immaginare»

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GROSSETO. «Ci sono cose peggiori nella vita». È la prima battuta di Sebastiano Miano, contattato al termine di una giornata per certi versi incredibile in casa biancorossa. Il tecnico, o meglio ex tecnico del Grifone, saluta col sorriso e senza polemica: «Anche se a volte – dice – forse sarebbe meglio fare diversamente. Ma io sono così e certe cose preferisco tenermele dentro».

Miano dica la verità: se lo aspettava?

«Sinceramente no. Non me lo aspettavo, anche se me lo potevo immaginare».

Perché dice così?

«Perché in realtà non c’è mai stato feeling tra il sottoscritto e il presidente che ogni volta, dopo ogni partita, trovava sempre qualcosa che non andava. Eppure, lascio una squadra in testa al campionato dopo 16 giornate, con numeri importanti a certificarlo. Ma non voglio fare polemica, assolutamente. Anzi, ringrazio Simone Ceri per l’opportunità datami di poter allenare una squadra così importante e blasonata. Di sicuro posso dire che ho dato sempre il massimo e che lascio una squadra forte, fatta di uomini veri, dai valori morali importanti».

Esonerato perché la sua squadra non giocava un bel calcio?

«Ne vedo anche di più importanti che non lo fanno, ma che vincono e sono prime, senza tante polemiche. In ogni caso, mi sembra che qualche volta il Grosseto abbia pure giocato bene e se poi qualche volta si vince non facendolo, questo ci può anche stare no? O si debbono vincere tutte le partite 5-0 soltanto perché ci chiamiamo Grosseto?».

Qual è il suo stato d’animo adesso, sinceramente?

«Vado via tranquillo, a testa alta e da primo in classifica. Oggi mi hanno chiamato in tanti, anche dei giocatori, dimostrandomi un grande affetto e questo vale tantissimo. Accetto con serenità. Queste sono cose che nel calcio ci stanno quando decidi di fare l’allenatore, anche se essere esonerati dopo una vittoria e da primo in classifica suona un po’ strano».

Continuerà a tifare per il Grifone?

«Certo che sì. Se la squadra vince il campionato, una fetta di quel risultato sarebbe anche mia e io spero che il Grosseto lo faccia. A Grosseto sono stato bene e ai ragazzi auguro con tutto il cuore di portare sino in fondo questo risultato, perché se lo meritano».

Conosce anche bene il suo sostituto, Lamberto Magrini?

«Certo, l’ho avuto per due volte. Anzi, è stato uno dei primi a chiamare ieri ed era a sua volta dispiaciuto per la situazione. So che ha voglia di vincere, è uno determinato e gli auguro di fare il meglio possibile».

Un saluto ai tifosi biancorossi?

«Ringrazio i ragazzi della Curva Nord che ci hanno e che mi hanno sempre sostenuto. Anche per loro spero che la squadra riesca alla fine a vincere il campionato. Sono certo che ce la farà». —

Paolo Franzò

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