Sicurezza
Grifone non bello ma produttivo Ed è ciò che conta
Adesso il calendario è anche leggermente più favorevole rispetto a chi insegue Occorre recuperare il miglior Andreotti in avanti
GROSSETO. Vincere è l’unica cosa che conta. È il motto assai celebre della squadra più titolata d’Italia. Una che spesso ha vince di misura, senza dare troppo spettacolo e sfruttando spesso i colpi, ora di questo e ora di quel fuoriclasse.
Con le debite proporzioni, è un po’ quello che spesso accade al Grosseto di questa stagione; non bellissimo da veder giocare, ma spesso vittorioso grazie più al singolo di turno che non a prestazioni scintillanti. Dopo la gara vinta con la Ponte Buggianese, in molti hanno storto la bocca per come il successo è arrivato. La storia del calcio, in ogni categoria, è piena zeppa di squadre che hanno sciorinato un bel gioco e alla fine non hanno raccolto niente. Bisogna insomma mettersi un po’ d’accordo e questo riguarda tutti quanti, su quello che si vuole dalla squadra di Sebastiano Miano. Troppo spesso ci si dimentica che di fronte ci sono ogni domenica, undici giocatori che fanno di tutto per sovvertire il pronostico e quando ci si trova ad essere i favoriti, non è mai così facile trovare il bandolo della matassa, neppure quando l’avversario di turno è lontano 24 punti da te. A 14 giornate dall’obiettivo, il Grosseto è ancora davanti a tutti e adesso con un calendario leggermente favorevole rispetto a chi insegue. L’errore più grande oggi, sarebbe quello di farsi attanagliare dalla paura di non farcela.
Da qui in avanti, di belle partite ne vedremo sempre meno, meglio farsene una ragione. I punti, giornata dopo giornata, peseranno sempre di più e allora la cosa più importante diventa il gruppo e la gestione delle risorse, fisiche e mentali. Qui dovrà essere bravo Miano, assai più del modulo che sceglierà, gara dopo gara. Bravo nel comunicare coi suoi giocatori, nel capirne le condizioni appunto fisiche e di testa.
Perché è evidente come sia importante per esempio riuscire a recuperare il miglior Andreotti in avanti. Il capocannoniere della passata stagione non può essere il giocatore visto nelle ultime uscite. Tra poco tornerà disponibile Camilli e anche qui non sarà semplice scegliere chi mettere dentro e chi lasciare fuori. —
Paolo Franzó
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