Il dolore
Gavorrano finalmente nella parte sinistra della classifica del girone
GAVORRANO. Per la prima volta in stagione il Gavorrano è passato nella parte sinistra della classifica.
La vittoria per 3-2, sofferta ma importantissima nella prima di ritorno contro il Seravezza-Pozzi ha portato dunque i rossoblù di Marco Cacitti (da quando è in panchina 3 vittorie e una sconfitta) in una posizione di classifica interlocutoria: a sette lunghezze dai playoff e sempre a 7 punti dai playout. E poi dopo l’uno-due dell’11ª e 12ª giornata (vittorie contro Sinalunghese e Bastia), sono arrivati altri due successi di seguito: contro il Ghivizzano Borgo e contro i lucchesi di mister Walter Vangioni.
Nel dopo gara tra i più contenti c’era anche il vicepresidente Lorenzo Mansi: «Abbiamo fatto una gran partita e credo che sia stata una vittoria entusiasmante – racconta il figlio del patron Luigi – eravamo andati sotto alla loro prima occasione. Poi il nostro portiere, a cui faccio i complimenti, con la parata sul rigore del possibile 2-0, ci ha dato la scossa e da lì abbiamo saputo reagire».
L’analisi di Lorenzo Mansi prosegue: «Peccato che negli ultimi 20’ della gara non siamo stati incisivi, quando il Seravezza-Pozzi ha spinto, anche perché chi è entrato poteva aiutarci di più nel difendere il risultato. Abbiamo sofferto troppo visto l’andamento del match».
Mansi scommette sul futuro di questo gruppo: «L’annata a livello di prima squadra può essere stata compromessa in questa prima parte di stagione. Però stiamo costruendo per il futuro: tanti giocatori hanno con noi un accordo biennale, e stiamo mettendo le fondamenta. Sul prosieguo del campionato mai dire mai: davanti non mi sembra che nessuno voglia fuggire e noi dobbiamo provare a risalire e continuare a vincere, magari pensare a rientrare nel giro dei playoff».
Significative anche le parole del direttore generale Filippo Vetrini, dopo l’apertura del mercato dei professionisti: «Da quando abbiamo affidato la squadra a Cacitti la situazione è sicuramente cambiata in meglio, e per dignità e orgoglio dobbiamo provare a credere in un recupero. Sul recente mercato ritengo che abbiamo migliorato la qualità, ma se in prospettiva ci sarà l’opportunità di prendere qualche giovane in quota interessante ci penseremo, sempre in ottica e in prospettiva anche per il prossino anno». —
Enrico Giovannelli
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