Il Tirreno

Grosseto

motociclismo 

«Peccato ora la sosta Mi stavo scaldando»

P.S.
«Peccato ora la sosta Mi stavo scaldando»

Africa Eco Race, Valdimiro Brezzi 28° dopo la quinta tappa Da domani la carovana verso le dune della Mauritania

2 MINUTI DI LETTURA





DAKHLA. Sensazioni buone, classifica in risalita, problemi meccanici praticamente assenti. «Peccato che adesso c’è la sosta. Stavo cominciando a scaldarmi...».

Valdimiro Brezzi è carico. Al termine della tappa numero 5, quella da Fort Chacal a Dakhla, 419 km di prova (ma 638 complessivi, trasferimenti compresi), il centauro maremmano è in 28ª posizione, su 42 motociclisti iscritti alla Africa Eco Race: più due rispetto alla tappa precedente. E oggi la carovana si ferma sulle spiagge dell’Atlantico, per una giornata di riposo. Riposo relativo, dal momento che - spiega il team manager Piero Picchi - la giornata sarà dedicata allo smontaggio e alla revisione di tutti i mezzi. Da domani l’avventura sulle piste del deserto, con destinazione finale Dakar, continuerà sulle grandi dune di sabbia della Mauritania.

Valdimiro è carico. La lunga tappa di venerdì - quasi 500 km, da Assa a Fort Chacal - non lo ha scalfito. «Non avevo mai fatto 500 km cronometrati - ha detto in un’intervista reperita su Facebook - Mi ha superato uno dei camion: è schizzato un sasso e ho quasi rischiato di cadere. Comunque l’obiettivo l’ho raggiunto: non cadere e arrivare prima che facesse buio». Valdimiro è in forma, a dispetto di un’età non più verde: «Io sto già bene. Avrei anche voluto andare più forte ma poi ho pensato che devo arrivare a Dakar e allora ho rallentato». Con la tappa di ieri Brezzi ha totalizzato 30 ore e 19 minuti di corsa; è a 9 ore e mezzo dalla fortissima coppia di testa formata da Alessandro Botturi e dal danese Pal Anders Ullevalseter (20 ore di corsa ciascuno - Yamaha e Ktm).

Tutto il team Energia & Sorrisi sta dando risposte positive in questa corsa massacrante. Merito anche dei meccanici che lavorano fino a notte fonda per rendere i mezzi al massimo dell’efficienza, spiega Picchi. Il team è riuscito anche a far togliere la penalità di 5 minuti a Domenico Cipollone: il centauro era caduto e aveva perso la tabella di marcia. Ora è sesto, con possibilità di giocarsi il terzo posto.

Quella di Brezzi (che viaggia sotto le insegne di “Maremma Dakar. Spirit of Tuscany”) è anche un’opportunità per far conoscere il marchio della nostra terra nel mondo. L’altra sera sono stati ospiti del team per una cena a base di prodotti locali (Morellino San Felo, Pasta Toscana, sughi Le Bontà e olio Olma) Giacomo Vismara, top driver moto e camion, e Giò Merendino, ex team manager della Cagiva protagonista alla Dakar e del team Honda HB nel motomondiale. — P.S.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa