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Valdimiro, buona la prima sulle sabbie del Marocco

Pierluigi Sposato
Valdimiro, buona la prima sulle sabbie del Marocco

Brezzi, 62 anni, ha chiuso al 25° posto la tappa inaugurale della Africa Eco Race In gara con lui ci sono miti delle competizioni off road come Picco e Botturi 

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«Valdimiro? Tranquillo, sereno. Non si è nemmeno scaldato!». Scherza Piero Picchi, team manager della Energia & Sorrisi che segue otto piloti alla Africa Eco Race, la corsa con auto e moto sulle piste della celebre Parigi-Dakar. Fra di loro c’è un maremmano, Valdimiro Brezzi, 62 anni, un capitano di lunghissimo corso che di scendere dalla moto non ci pensa proprio e che in questa occasione porta in giro per il mondo il logo “Maremma Dakar. Spirit of Tuscany”. E che ieri, nella prima tappa della massacrante competizione che porterà i partecipanti nella capitale del Senegal il 13 gennaio, è arrivato 25° con 1h 33’ 27, a 28’45 dal pilota di punta della Yamaha, Alessandro Botturi, ieri primo (1h 04’42, con 6 minuti e spiccioli di margine sul secondo); Valdimiro è arrivato ottavo degli italiani, subito dietro uno specialista delle corse estreme, Franco Picco, anche lui pilota di punta della Yamaha, quando la Dakar era all’apice della fama: un altro “ragazzo” di 63 primavere...

Ieri sbarco dal traghetto partito dal Principato di Monaco, breve trasferimento, gara (90 km, da Ameziane a Merada) e poi maxi trasferimento di 503 km fino a La Momie, da dove oggi partirà la seconda tappa (fino ad Agdal: 430 km). Gara senza problemi anche se il team ha avuto qualche difficoltà a seguire Valdimiro: il tracking, cioè il sistema per seguire i piloti in corsa, lo dava fermo a pochi chilometri dalla partenza della prova speciale. Si è capito solo più tardi che Brezzi era regolarmente in corsa: si è trattato di un difetto nella trasmissione del segnale, un difetto che si era presentato già nelle verifiche ma che, spiega Picchi, non influisce sulla classifica. E comunque, Valdimiro sulla sua moto Beta Atacama che porta il numero 121 ha scritto bello grosso con il pennarello: “Ricorda di arrivare a Dakar”.

Tutto nella norma, insomma, per il team Energia & Sorrisi, che in Africa ha portato oltre agli 8 piloti in gara tutti regolarmente arrivati (tra l’altro la compagine italiana è quella numericamente prevalente dopo quella francese) un camion, un van e un pickup per l’assistenza. Tutti regolamente al via dal Principato di Monaco, dove sono state effettuate le verifiche, dopo che nelle passate settimane il team è stato “accompagnato” verso questa avventura da una serie di tappe di avvicinamento: tra queste anche quella del 7 dicembre in piazza Dante a Grosseto, quando anche i piloti Giampietro Dalben, Giovanni Moretto ed Enrico Peronato avevano partecipato all’evento. Successivamente, i centauri sono stati presenti a Vicenza (in piazza dei Signori) e a Verona (anche in stile babbo natale), in occasione proprio delle presentazioni ufficiali e del lancio delle iniziative umanitarie della onlus Energia & Sorrisi (“Illuminiamo le capanne della Mauritania”). Insomma, una campagna promozionale in grande stile (c’era stato anche lo spot con i Butteri di Maremma) per un evento di dimensioni considerevoli. E che per Valdimiro rappresenta il coronamento di un sogno, o meglio di una missione: Brezzi era stato sulle sabbie del deserto della Dakar, nell’edizione 2005 che era stata segnata dalla morte di Fabrizio Meoni e dal ritiro in segno di lutto. —

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