Gioco
Girandola di allenatori per conquistare la griglia dei playoff
Il Gavorrano doveva essere protagonista, ma bisogna cambiare marcia e collezionare punti preziosi
GAVORRANO. Al Gavorrano non può certo soddisfare la prima metà del campionato di serie D. Da tutti gli addetti ai lavori i rossoblù ad inizio stagione erano dati tra le sicure protagoniste del campionato e invece se la squadra di Marco Cacitti vorrà rientrare nelle posizioni di vertice, almeno nella zona playoff, dovrà cambiare marcia e iniziare a vincere con continuità. Dopo la beffa della retrocessione dalla serie C, con il campo che ha decretato la sconfitta nel playoff contro il Cuneo (1-0 all’andata e 0-0 al ritorno), ma soprattutto per le tante polemiche nelle stanze dei bottoni - basta vedere il trattamento riservato all’Arezzo - la nuova stagione sembrava poter regalare un campionato elettrizzante.
Il nuovo allenatore Pier Francesco Battistini, ex bomber del Grosseto, sembrava l’uomo giusto per la rifondazione, con il direttore generale Filippo Vetrini che oltre a mantenere diversi senatori, portava al Malservisi-Matteini gente esperta, l’attaccante Gomes su tutti, e giovani di belle speranze. L’avvio traumatico ha portato all’esonero del mister romano (3 pareggi e due sconfitte) e l’arrivo del sergente di ferro Atos Rigucci.
Con il tecnico fiorentino le cose hanno iniziato a girare (cinque risultati utili consecutivi), ma anche l’ex calciante del calcio storico alla fine ha pagato i risultati. Rigucci in 11 partite da capo allenatore ha totalizzato 4 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte, che però non hanno cambiato la posizione di classifica dei minerari, e con le sconfitte casalinghe con la Massese di Condor Bonuccelli, poi pari con la Pianese, e lo stop sempre per 3-2 con il San Donato Tavarnelle di Roberto Malotti, è stato anche lui esonerato. Nelle ultime tre partite qualcosa è cambiato con l’arrivo di Cacitti, un totem a Gavorrano e da 16 anni nello staff tecnico con i rossoblù. In tre partite sono arrivate due vittorie (e la sconfitta di misura a Viareggio) e soprattutto il successo prima di Natale contro la capolista Ghivizzano Borgo a Mozzano, che ha ridato serenità ad un ambiente in crisi. I tanti acquisti e le partenze che ci sono state da inizio dicembre, hanno nuovamente cambiato il volto alla squadra, ma da qui i minerari devono ripartite, visto che già domenica prossima al Malservisi-Matteini si torna in campo per affrontare il Seravezza Pozzi, per la prima di ritorno del girone E. Dando un’occhiata alle statistiche, il giocatore con più minutaggio in campo è stato il difensore Leonardo Bruni, 1640 in totale (e una rete), davanti al portiere Daniel Salvalaggio (1620’) che ha saltato un solo incontro, poi il capitano Federico Conti (1584’ e un gol), Andrea Mastino (1581’), e il giovane Davide Ferrante (1306’).
Il cammino del Gavorrano è stato sin qui simile sia in casa che in trasferta: tre vittorie fra le mura amiche, San Gimignano, Bastia e Ghiviborgo, e tre fuori contro Sporting Trestina, Sangiovannese e Scandicci; 4 i pareggi a Bagno di Gavorrano contro Montevarchi, Cannara, Prato e Real Forte Querceta, e due fuori con Seravezza Pozzi e Pianese. Ben sette le sconfitte: 2 in casa contro Massese e San Donato e 5 “on the road” a Sinalunga, a Ponte a Egola con il Tuttocuoio, a Ponsacco, Agliana e Viareggio. Tra le altre curiosità sono state 8 le partite senza subire reti e sette quelle senza segnare. La vittoria con lo scarto maggiore è stata contro il Sangimignano (3-0, era l’esordio in panchina di Rigucci), mentre il 2-0 con l’ex Brega mattatore la sconfitta più netta.
Un dato statistico che deve far riflettere è quello dei punti: al temine dei primi 45’sarebbero stati 25, uno in più di quelli attuali conquistati 13 in casa e 11 fuori.
Dei 18 gol segnati, i migliori marcatori sono Gomes con 4, e l’ultimo arrivato Lamioni con 3, dodici sono stati realizzati in casa e 6 fuori. —
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