Il Tirreno

Grosseto

Ciclismo e atletica al top col Team Marathon Bike Maurizio Ciolfi «Anno da incorniciare»

Il presidente fa un bilancio del 2018: «Con la Uisp un’ottima partenza Ma il dato che più mi sta a cuore sono i nostri 146 donatori di sangue» 

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L’intervista

Va in archivio un 2018 di grandi risultati per il Team Marathon Bike. Ancora una volta la squadra del presidente Maurizio Ciolfi è stata grande protagonista, non soltanto in provincia, sia nell’atletica che nel ciclismo, con i suoi oltre trecento tesserati.

«Vorrei partire – sottolinea il presidente Maurizio Ciolfi – da un dato non sportivo. Abbiamo 146 donatori di sangue e questo è il risultato che più mi sta a cuore».

In effetti la collaborazione con la sezione grossetana dell’Avis è uno dei capisaldi del Team Marathon Bike, un sodalizio che ormai fa parte del tessuto sociale cittadino.

«Ogni nostra gara è anche una gara dell’Avis – prosegue Maurizio Ciolfi – Con Erminio Ercolani (presidente comunale di Grosseto dell’Avis) c’è una collaborazione totale. È un onore poter aiutare quest’associazione e portarne il nome nelle nostre corse, sia ciclistiche che podistiche».

Ciolfi, per lei il Marathon Bike è più un’impresa o più una famiglia?

«Entrambe le cose. Non nascondo che ciò che in questi quattordici anni di vita abbiamo creato è una macchina complessa, che ha bisogno di essere sempre in movimento, per la struttura di cui dispone. Ma il gruppo di atleti, e soprattutto di donne e di uomini che abbiamo tra i nostri tesserati, è ovviamente qualcosa che ovviamente va al di là dello sport. Il Marathon Bike, sì, è anche una famiglia e lo dico con grande orgoglio. I corridori mi danno tanto e io cerco di dare qualcosa a loro».

Il 2018 è stato anche l’anno del passaggio alla Uisp con il settore ciclismo.

«Uisp era casa mia, ora lo è ancora di più. Con l’Acsi e col suo presidente Fabrizio Montomoli sono stati anni intensi e bellissimi, le esperienze fatte con le due ruote hanno aiutato il Team Marathon Bike a diventare quello che è, un punto di riferimento in campo provinciale ed anche regionale».

Con la Uisp com’è stata la partenza?

«Direi oltre ogni più rosea aspettativa. Abbiamo iniziato con gare estive, dando una scossa al calendario degli amatori. La risposta dei ciclisti è stata ottima, ci sono stati numeri impensabili per l’estate a Grosseto, in una provincia che soffre nel ciclismo e nell’atletica dell’isolamento del territorio. Rispetto al nord della Toscana qui è più difficile fare numeri».

Su cosa puntare?

«Sulla qualità delle nostre corse. Che, per il ciclismo e per l’atletica, sono apprezzate. È bello arrivare in fondo a una gara e sentire i commenti positivi dei partecipanti. Dietro a ogni gara c’è un grande impegno, oltre ovviamente a una responsabilità diretta per chi organizza. La felicità degli sportivi ripaga questi sforzi».

Presidente, quali sono gli obiettivi che vi siete prefissati per il 2019?

«Sicuramente far crescere le nostre gare, quelle più importanti e anche quelle piccole. Vincere, anzi continuare a vincere, corse in giro per la provincia e per l’Italia. Ma soprattutto continuare ad aiutare l’Avis, far crescere la famiglia del Marathon Bike e promuovere lo sport a Grosseto. Così facendo speriamo di poter dare un piccolo contributo al nostro splendido territorio». –



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