Il Tirreno

Grosseto

Tuona il presidente Mario Ceri «Una prestazione inaccettabile»

P. F.
Tuona il presidente Mario Ceri «Una prestazione inaccettabile»

Amareggiato mister Miano («mi aspettavo una squadra diversa») mentre il ds Bicchierai invita a fare i conti più in là, a marzo 

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DOPO IL 90’

Il più duro nel dopo gara è certamente il presidente Mario Ceri: «È inaccettabile una prestazione del genere, dopo quella splendida di una settimana fa - attacca - Il gol preso poi la dice tutta, ma anche noi non abbiamo creato poi granché. Sarà il caso di fare una bella chiacchierata con la squadra, perché questi cali di concentrazione non devono ripetersi».

Amareggiato anche Sebastiano Miano, che sperava certamente di chiudere meglio il 2018: «Oggi mi aspettavo una cosa diversa dalla mia squadra, invece abbiamo trovato una squadra forte, ben messa in campo e noi soltanto dopo aver preso il gol abbiamo provato qualcosa, ma più con l’orgoglio che con il gioco. Di sicuro non siamo stati capaci di ripetere la bella prova di San Marco Avenza e questo mi dispiace. Era una partita da 0-0 viste le occasioni, certo spiace aver perso in casa. È vero, siamo stati condannati da un episodio, ma la squadra oggi non ha fatto bene, anche se ci può stare di sbagliare una partita. Dopo la sosta, ci sarà da lavorare, perché con l’inizio del girone di ritorno di fatto comincia un nuovo campionato e sarà importante ripartire subito forte, perché noi questo campionato lo vogliamo vincere. Anzi, con me o senza di me, il Grosseto il campionato lo vincerà».

Cosa può aver pesato? Le assenze o magari un pizzico di stanchezza? «Le assenze no, perché ho giocatori di qualità in rosa, possibile invece che un po’ di stanchezza in qualche elemento si sia fatta sentire».

Pensa che serva qualcosa dal mercato? «Di questo non parlo, chiedete alla società. Io devo solo pensare a allenare bene quelli che ho».

Infine il direttore sportivo, Egidio Bicchierai: «È stata una partita brutta e il loro gol ne è lo specchio fedele. Giriamo comunque primi in classifica, ma non è questo il tempo dei bilanci. Sapete come la penso: i conti si fanno a marzo e sarà allora che si deciderà il campionato. Di sicuro, oggi abbiamo giocato male, soprattutto dopo il gol, quando proprio non abbiamo giocato, ma solo attaccato in maniera confusa». —

P. F.

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