Toscana
Addio al lanciatore Nigro, memorabile la no-hit del 1981
Originario della California è morto per malattia a 63 anni Record di 6 vittorie e 7 sconfitte con la maglia Rio Grande
GROSSETO. Il baseball maremmano piange la scomparsa di Anthony “Tony” Nigro, uno dei migliori lanciatori oriundi nella storia del Bbc Grosseto.
Originario di Los Angeles, in California, l’ex biancorosso è scomparso all’età di 63 anni, dopo una breve malattia, nella sua abitazione di Fremont.
Nigro ha lasciato il segno pur giocando a Grosseto solamente una stagione, nel 1981, indossando la casacca del Rio Grande e chiudendo con un record di sei vittorie e sette sconfitte. Da queste parti viene ricordato soprattutto per la no-hit rifilata al Papà Barzetti Rimini, più altre quattro partite chiuse senza subire punti, in gergo shutout. Era un dominatore della collinetta, per merito di una bella palla veloce e di una buona varietà di lanci.
Delle sei vittorie due arrivarono nella poule retrocessione, conclusa con dieci vittorie ed appena due sconfitte. La società del presidente Biserni rimase però con il fiato sospeso fino alle sfide contro il Comello Ronchi, alla penultima. Ad un certo punto della stagione si scoprì infatti che il lanciatore statunitense del Rio Grande aveva giocato nel 1980, in singolo A nella Nortwest league, con i Victoria Mussels. A quei tempi la Fibs vietava infatti il tesseramento di ex professionisti.
Le paure della società biancorossa si rivelarono però inutili: la squadra, affidata inizialmente a Roubidoux e successivamente a Joe Martelli, non fu mai sanzionata e chiuse al quinto posto (eguagliando il miglior piazzamento di sempre, ottenuto nel 1980), grazie alle potenti battute di Beppe Massellucci, Frank Caldarella e dello stesso Martelli, ma con il contributo di un gruppo di giovani del vivaio come Marco Mazzieri, Alessandro Cappuccini, Luca Luongo, Roberto Piccioli e Damiano Galli, determinanti negli anni successivi per la conquista dei primi scudetti.
Appeso il guantone al chiodo Tony Nigro, laureato in Human Psichology all’università della California, rimase nel mondo del baseball come sfegatato tifoso dei Dodgers, ma ha lavorato come rappresentante della Cysco Foods di San Francisco e della Nestlè. —
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