Il Tirreno

Grosseto

addio ai sogni di finale 

Un irriconoscibile Grosseto deve salutare la Coppa Italia

Paolo Franzò
Un irriconoscibile Grosseto deve salutare la Coppa Italia

Il Montignoso si arrocca a difesa dello splendido gol segnato da Lazzarini Sul sintetico di Paganico biancorossi praticamente assenti nel primo tempo 

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. Un brutto Grosseto, irriconoscibile, cede clamorosamente al Montignoso il passaggio alla finale di Firenze della Coppa Italia regionale del mese prossimo. Si gioca sul sintetico di Paganico e alla squadra apuana basta lo splendido gol di Lazzarini al minuto 12 del primo tempo per portare a casa una vittoria che alla fine si può anche definire meritata, per quelle che erano le forze in campo e per l’interpretazione completamente diversa data alla gara dalle due squadre. Padroni di casa praticamente assenti per tutto il primo tempo, come già era accaduto a Camaiore domenica scorsa.

La prima occasione della partita è proprio il gol di Mirko Lazzarini, classe 2000, che da fuori area infila nel sette alla destra di Nunziatini un autentico tracciante. Il Grosseto sembra reagire subito e al 13’, da Boccardi per Andreotti sul primo palo; si salva in angolo il Montignoso. È un fuoco di paglia, anzi sono ancora gli ospiti a sfiorare la rete al 19’, quando Signorini sotto porta, su punizione dell’ex Nigiotti, non trova clamorosamente l’impatto sulla palla a due passi da Nunziatini. Ancora Nigiotti al 24’, va vicino al raddoppio con un tiro dal limite, approfittando dell’ennesima palla persa malamente dal Grosseto in mezzo al campo. Al 28’ si vede il Grosseto: corner di Zagaglioni e girata di Gorelli alta di poco. Cinque minuti più tardi, Andreotti ruba un buon pallone, entra in area da destra, ma la sua conclusione è deviata in angolo. Il tempo si chiude con tentativi da dimenticare, prima di Luci, poi di Zagaglioni e infine di Pierangioli.

Nella ripresa, dopo che Miano ha tolto Raito e Zagaglioni per mettere Cretella e Molinari, si deve attendere fino al minuto 16 per vedere una conclusione dei padroni di casa, proprio con Molinari dal limite, con palla però ancora a lato. Al 20’ una bella punizione di Pierangioli esce di poco sulla sinistra di Frongillo. Un minuto dopo, numero di Boccardi sul lato sinistro dell’area apuana e pallone che regala alla tribuna l’illusione del gol, nel suo perdersi dietro alla porta. Al 22’ si rivede il Montignoso, ancora con Lazzarini, il cui tiro però stavolta è impreciso. Al 24’ contropiede ospite, con Fassone che si beve Gorelli e poi calcia sull’esterno della rete. Il Grosseto prova a scuotersi e al 24’ Cretella ci prova da lontano e per la prima volta Frangillo deve sporcarsi i guantoni, per deviare la sfera in calcio d’angolo. Entra anche Camilli per Pierangioli, mentre dall’altra parte Gassani mette prima Offretti e poi Berti. Ormai è un assedio alla porta del Montignoso che comunque ha il merito di non perdere mai la testa e, nel caso, è bravo a ripartire. Un assalto però sconclusionato, quello dei maremmani che si concretizza in una sola vera grande occasione per portare la partita ai supplementari, quando al 41’ un colpo di testa di Gorelli, portatosi avanti, libera davanti a Frongillo prima Andreotti che liscia completamente il pallone e poi Molinari, che tira sul portiere.

Finisce così, col Montignoso che andrà a giocarsi la coppa contro lo Zenith. —

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