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CALCIO: ECCELLENZA  

Il Grifone trasloca ancora Per la Coppa scelto Paganico

Paolo Franzò
Il Grifone trasloca ancora Per la Coppa scelto Paganico

Il club ha deciso di disputare la semifinale contro il Montignoso lontano da casa Una scelta dettata dagli alti costi di gestione dello Zecchini e allo scarso pubblico 

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Il Grosseto giocherà a Paganico mercoledì prossimo, 5 dicembre, alle 15, contro il Montignoso, la semifinale in gara unica della Coppa Toscana. Una possibilità paventata già da tempo dall’Us Grosseto. Esattamente, dall’indomani del quarto di finale con il Montecatini che aveva fatto registrare neanche centocinquanta paganti, per una macchina organizzativa ben più costosa del misero incasso al botteghino e quindi insostenibile, allo stato attuale delle cose, per le casse unioniste.

Sembrava solo una provocazione e invece da ieri è una certezza che non è assolutamente legata alla manutenzione del verde dello Zecchini in corso in questi giorni. Si tratta, piuttosto, di un segnale chiaro e bello forte da parte della società alla città intera. Non certo ai tifosi più fedeli che, però, vanno anche loro via via sempre più diminuendo. ù

Evidente come, alle 15 di un pomeriggio lavorativo, gli spettatori che potranno seguire la gara in quel di Paganico saranno ben pochi. Altrettanto evidente, come risulti dispersivo aprire uno stadio da quasi diecimila posti per centocinquanta persone.

Una scelta che potrebbe pure ripetersi in futuro, soprattutto perché il fattore campo allo Zecchini, con i numeri legati alle presenze allo stadio di questa stagione, cessa assolutamente di esistere. Tanto che non è da escludere che una volta terminati nella prossima primavera, i lavori al centro sportivo di Roselle, la società unionista non decida di giocare le gare casalinghe del prossimo campionato nel nuovo impianto che sarà prima di tutto senza pista di atletica e che sarà dotato anche di una tribuna da cinquecento posti.

Certo che immaginare il Grosseto che non gioca nella sua casa storica fa indubbiamente strano. Ma gli unici che potranno lamentarsi eventualmente sono quei pochi fedelissimi rimasti. Così come è stato disagevole per molti di loro spostarsi domenica scorsa a Gavorrano.

E dopo la polemica di ieri, scoppiata tra il nipote del presidente del Grosseto, Simone Ceri, e il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, di cui vi raccontiamo nella prima pagina della cronaca di Grosseto, la squadra dovrà fare ancora di più quadrato e concentrarsi esclusivamente sul calcio giocato. C’è un campionato da vincere - prossimo impegno domenica a Camaiore - e un cammino in coppa da portare a termine. Il Grifone ha fame di vittorie e non vuole fermarsi, al di là di ciò che accade al di fuori del rettangolo verde di gioco.

Sussulti continui che rappresentano un rischio, a livello psicologico, per lo spogliatoio. Ma che, per il momento, non hanno minimamente intaccato la marcia biancorossa. —

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