Il Tirreno

Grosseto

Il terzo tempo del Golfo Rugby

TOMMASO SILVI
Il terzo tempo del Golfo Rugby

I genitori degli atleti dell’Under 8 hanno cucinato per mamme, papà e giocatori di altre quattro squadre

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SCARLINO

«È pronta la pasta, mettetevi seduti sennò si fredda». Maniche della felpa tirate su fino al gomito. Un pentolone fumante che sulle sue pareti lascia intravedere un’invitante sugo all’amatriciana.

I genitori diventano cuochi e camerieri dei loro figli. Non è un compleanno, e neppure una festa particolare. Per i bambini dell’Under 8 del Golfo Rugby, tutto questo, è la normalità. D’altronde il mondo della palla ovale insegna che, al di là del risultato e della categoria, ciò che conta, è il terzo tempo.

Come funziona? Semplicissimo. Prima la partita, senza esclusione di colpi, col massimo dell’agonismo, com’è giusto che sia. Poi, però, tutti a tavola. E tra una forchettata di pasta e un morso di salsiccia con patatine fritte, eeco che emerge la magia dello sport. Una forza invisibile che unisce, amalgama, fa sbocciare sorrisi e amicizie. E poi ci sono i cosiddetti concentramenti, dove il vero significato del terzo tempo assume ancora più forza.

Si tratta di una sorta di raduno, cui partecipano diverse squadre, che nell’arco di una mattinata, o addirittura di una giornata intera, si affrontano tra loro. E alla fine, manco a dirlo, si mangia e si sta insieme. Chi cucina? I genitori della società che ospita la manifestazione.

Domenica scorsa il Golfo Rugby ha organizzato il “suo” concentramento, al campo Beppe Poli di Scarlino. Categoria Under 8. E pazienza se i padroni di casa, allenati da Benito Bacci e Tato Ale Riccucci, hanno perso tutte le partite. Il risultato, a quell’età e in quel tipo di eventi, è l’ultima cosa che conta, al contrario di quello che si potrebbe pensare.

Terminata l’ultima gara del torneo, che ha visto la partecipazione, oltre al Golfo, di Grosseto Rugby, Rufus San Vincenzo, presente con due formazioni, ed Etruria Piombino, è iniziata la festa. Quella vera. I genitori dei bambini del Golfo Rugby si sono messi ai fornelli nella cucina dell’impianto sportivo e hanno fatto da mangiare per tutti i presenti, circa cento persone. Classifiche e punteggi, in un attimo, sono svaniti di fronte a un piatto di pasta e tutto il resto.

Come tutte le “prime ufficiali”, anche l’esordio nel “mondo dei concentramenti” di mamme e papà dei giovanissimi atleti del Golfo Rugby è stato accompagnato da un briciolo di tensione mista a emozione. Ma tutto è filato liscio, e al Beppe Poli è stato un terzo tempo da favola. Il prossimo impegno, e quindi la prossima tavolata, per l’Under 8 del Golfo è in programma domenica a Livorno. Ma la testa dei bimbi, per ora, è tutta a sabato prossimo. La società del presidente Massimo Bardelli ha organizzato un pullman per genitori e figli. Direzione Roma, stadio Olimpico, dove si giocherà il test match tra la nazionale azzurra e la Nuova Zelanda: gli All Blacks. Un’altra occasione per fare festa. Sempre in nome dello sport. Di seguito, i nomi degli atleti dell’Under 8 del Golfo Rugby: Pietro Bardelli, Ettore Biagini, Edoardo Cavalsani, Matias De Tullio, Iacopo Gaudino, Daniel Marciano, Giulio Ravaglia, Gabriele Santoro, Lorenzo Villani e Tiziano Tesio. —

TOMMASO SILVI

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