Sicurezza
Rigucci tiene tutti sulla corda «Chi gioca lo saprà poco prima»
A San Giovanni Valdarno il Gavorrano potrebbe rimescolare le carte «Sarà un match duro, contro una squadra frizzante: una bella gatta da pelare»
GAVORRANO
Il titolo alla partita contro la Sangiovannese, undicesimo turno della serie D, lo dà alla vigilia della sfida l’allenatore del Gavorrano Atos Rigucci: «Che gara mi aspetto? Un match duro, contro una squadra frizzante. Sarà una bella gatta da pelare».
Come al solito il tecnico fiorentino non le manda a dire, e contro la Sangio dell’ex tecnico rossoblù Renato Buso, saranno dunque novanta minuti intensi. Rigucci ha comunque aggiunto: «Intendiamoci, andiamo per fare la nostra partita e portare via punti. In settimana abbiamo lavorato per questo e ai ragazzi ho chiesto di farmi vedere di che pasta sono fatti». Anche perché il pareggio per 0-0 di domenica scorsa con il Real Forte Querceta ha lasciato un po’ d’amaro in bocca nell’entourage dei minerari, tanto da far pensare a un rimescolamento di carte nell’undici iniziale. E Rigucci non ha problemi ha dire: «Chi giocherà lo saprà solo poche ore prima di scendere in campo. Tutti sono in discussione e nessuno può sentirsi di avere il posto garantito». Insomma, propositi bellicosi del tecnico fiorentino che vuole tenere tutta la squadra sulla corda e non concedere nessun vantaggio agli avversari.
Nella Sangiovannese poi ci sono altri ex oltre a Buso: Marco Gautieri per esempio, che ha svolto quest’anno tutta la preparazione in Maremma prima di approdare a San Giovanni; Filippo Mugelli che ha giocato solo qualche partita la scorsa stagione in serie C, ma che con i biancoazzurri invece scende in campo regolarmente e con profitto; e poi i due ex Grosseto Riccardo Loffredo e Alex Invernizzi, bomber uruguagio, che potrebbero giocarsi una maglia da titolare vista l’assenza del centravanti Francesco Disanto, fermato per squalifica. Senza dimenticarsi che anche il portercolese Leonardo Costanzo oggi tornato a Gavorrano, ha militato seppur per poche settimane nel 2016-2017 a Sangiovanni, prima di andare a Sansepolcro; e chi adesso non c’è più come Piefrancesco Battistini, che ha allenato le due squadre, con la parentesi di Gavorrano di inizio anno. La Sangio è reduce dalla sconfitta patita a Ghiviborgo per 1-0, e deve dunque riscattarsi per non veder allontanarsi la zona playoff.
Stessa cosa per il Gavorrano: gli undici punti in 10 partite non sono certo il bottino che si aspettavano al Malservisi-Matteini, e dunque serve una decisa inversione di rotta. Come detto, da capire l’undici di partenza per i rossoblù. La rosa una volta tanto è a completa disposizione con l’unica incertezza che riguarda il difensore Daniele Mori, non ancora al meglio ma tra i convocati. Il reparto arretrato potrebbe dunque essere l’unico a rimanere invariato, mentre sia per il centrocampo che per l’attacco è facile qualche cambio. In rampa di lancio per esempio Isuf Cela e Leonardo Brenci, così come Mattia Pardera e Niccolò Pupeschi, usciti dai radar nelle ultime gare. —
ENRICO GIOVANNELLI
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