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Il nuovo Grifone vola in alto e pensa a fare il bis in Coppa

Paolo Franzò
Il nuovo Grifone vola in alto e pensa a fare il bis in Coppa

Domani si torna in campo per i quarti di finale: volti nuovi e tanta grinta La squadra di Miano fraseggia all’unisono: attacco e difesa senza stonature

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Per dare un’idea di quanto il Grosseto stia facendo meglio di un anno fa in campionato, basti pensare che, 12 mesi fa di questi tempi, i biancorossi navigavano con un ruolino di marcia di 4 vittorie, 3 pareggi e una sconfitta, con 15 punti, 12 gol fatti e 6 subiti. Oggi, il Grifone guida la classifica del girone A, con ben 22 punti e persino qualche rimpianto, per quel pareggio interno con il Montignoso, 7 vittorie, appunto un pari, 17 reti segnate e 7 subite.

Numeri che, sono legati al cambiamento radicale della squadra, voluto nella scorsa estate dalla proprietà Ceri. Una squadra quasi rivoluzionata, se si pensa che per esempio, contro il Castelfiorentino c’erano appena 4 giocatori in campo, titolari anche un anno prima.

Segnali di un cambiamento che sta evidentemente dando i risultati sperati, malgrado la disaffezione del pubblico grossetano che continua a disertare le gare interne della propria squadra, nonostante numeri da prima della classe; questa si, una nota decisamente negativa. Se un anno fa il gioco d’attacco poggiava tutto o quasi, in funzione di Vegnaduzzo, oggi il Grosseto è una squadra totale. Capace di giocare un buon calcio con una punta di riferimento, come Andreotti o Molinari. Ma capace anche di giocare un calcio offensivo efficace e piacevole anche senza dare punti di riferimento, come è accaduto a Livorno e col Castelfiorentino, allorquando il tridente offensivo del Grifone era di fatto composto da 3 giocatori sì d’attacco, ma estremamente mobili lungo tutto il fronte avanzato. Talmente soddisfacente, che Miano non l’ha cambiato di una virgola da una settimana all’altra, malgrado il ritorno dalla squalifica di Molinari.

Camilli così, si è confermato devastante e non solo per la sua presenza in avanti, quanto per quella voglia e quella caparbietà di andare a cercare palla in ogni zona del campo, come un motorino inesauribile. Coadiuvato in questo, da Pirone e Pierangioli. Se si pensa che giocatori del valore di Boccardi e Molinari, hanno giocato scampoli di gara, si capisce quanta sia la bontà della rosa attuale e domenica prossima, torna disponibile pure Andreotti. Lo stesso discorso vale per il centrocampo. Perché una squadra che perde tutti insieme, sia Raito che Cretella e riesce lo stesso a funzionare quasi come un meccanismo perfetto, con Luci e Fratini al loro posto, vuol dire anche qui, che la squadra è stata costruita in maniera quasi perfetta e solo perché, la perfezione non esiste. Unica pecca, quella di non chiudere le gare, malgrado le occasioni, come dimostrano i 5 successi ottenuti di misura.

Domani alle 18, allo Zecchini, si torna in campo per i quarti di finale della Coppa Toscana, della quale il Grosseto è detentore. Occasione per un po’ di turnover, ma conoscendo Miano, neppure più di tanto. —

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