Gioco
Gavorrano, solo un pareggio Match quasi da sbadigli
Pochissime emozioni contro il Real Forte che ha badato soprattutto a coprirsi Tanto impegno ma il ritmo è rimasto basso: e nella ripresa è anche sceso
GAVORRANO
Il Gavorrano è come Penepole: una domenica cuce la tela e l’altra disfa. I rossoblù che solo domenica scorsa erano andati a vincere nel recupero a Trestina, si fanno imbrigliare dal Real Forte Querceta, e alla fine lo 0-0 è stato più che giusto. Un match con pochissime emozioni, con gli ospiti di Carlo Bresciani, ex Grosseto, che badano bene a non scoprirsi, soprattutto per riscattare la scoppola subita in casa con la Pianese. Gli uomini di Atos Rigucci invece hanno tentato di fare la partita, con il ritmo che è rimasto basso e le giocate confusionarie, anche se l’impegno non è certo mancato.
I maremmani rivoluzionano l’undici di partenza: dentro fin dal primo minuto Bartoccini e Cela, con Moscati che va a far coppia in avanti con Gomes. I bianconeroazzurri stanno sulle loro, con un 4-4-2 molto chiuso, in attesa di un contropiede che non arriva mai. Nemmeno il tempo di schierarsi che i minerari per poco passano. Dalla bandierina Conti scodella in mezzo, Gagliardini anticipa tutti ma spedisce fuori di poco. A centrocampo c’è un traffico che nemmeno all’ora di punta, e allora per vedere trame interessanti bisogna spettare qualche episodio. Come al 22’ quando Mastino brucia il diretto avversario e da destra mette in mezzo: Moscati cerca la girata di prima con un difensore che lo stoppa, e poi il centravanti unionista va giù, reclamando una trattenuta e il rigore. Sulla fascia destra il Gavorrano trova più spazi: al 26 è ancora Mastino che imbecca Gomes, il colpo di testa del coloured finisce di poco sul fondo, sul secondo palo. Al 28’ si vedono anche gli ospiti versiliesi. Rinaldini carica il destro, il rasoterra da fuori è largo. Pochi secondi dopo anche Biagini ci prova da lontano, sempre fuori dai pali. Al 35’ Materazzi, che si era accasciato a terra un paio di minuti prima, è costretto ad uscire dal campo a spalla: per lui si teme una distorsione al ginocchio. Al 40’ l’ultimo tentativo del primo tempo. Gagliardini sventaglia lungo, Mastino si presenta dal lato corto davanti a Puccini in uscita, con il portiere che lo stende fuori area, beccandosi il giallo ma sventando un potenziale pericolo.
La ripresa regala ancora meno emozioni. I due mister iniziano quasi subito la girandola dei cambi e il ritmo ne risente ancor di più. Da segnalare poco o niente, con il Real Forte Querceta che si chiude bene e il Gavorrano che va a sbattere sulla linea Maginot alzata da Bresciani. Nel finale gli ospiti tentano qualcosa in più, con i rossoblù che si spingono in avanti. Gagliardini salva su una ripartenza del Forte Querceta all’87’, e poi Salvalaggio scalda i guantoni all’89’ sulla botta centrale di Vignali. L’ultimo tiro è maremmano: Bruni mette in mezzo e al volo Gomes gira, trovando alla parata centrale Puccini. Pari e patta, con la tela che deve essere ricucita un’altra volta. —
ENRICO GIOVANNELLI
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