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hockey: supercoppa italia 

Tifo da star per gli azzurri Mariotti: «Ora serve vincere»

Enrico Giovannelli
Tifo da star per gli azzurri Mariotti: «Ora serve vincere»

Il pareggio dell’andata non scoraggia l’Impredil, pronta sabato all’impresa Equilibrio e grinta sulla pista, buona la prima di Gelmà e di Marco Pagnini

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FOLLONICA

La sintesi del pareggio per 1-1– fra Follonica e Amatori Wasken Lodi, andata della finale di supercoppa Italia, l’ha fatta il tecnico dei maremmani Enrico Mariotti: «Alla fine anche con il pareggio cambia poco: per portare a casa il trofeo bisogna vincere almeno una partita. Ed è quello che proveremo a fare sabato prossimo a Lodi».

La prima sfida che ha aperto la stagione dell’hockey su pista ha regalato emozioni e pathos fino alla fine dei 50’ di gara1.

Il Capannino, pieno come ai tempi d’oro, una bolgia Dantesca, e i giocatori per almeno tre quarti di gara hanno dato l’impressione di disinteressarsi al gran caldo: il ritmo è stato sempre elevato. Il Lodi da Campione d’Italia ha schierato un quintetto collaudato, con la sola novità iniziale del portiere Valentin Grimalt, affidandosi al gruppo che ha trionfato contro il Forte dei Marmi pochi mesi fa. Gli azzurri invece hanno mandato subito in pista il rientrante Marco Pagnini e la faccia nuova David Gelmà Paz. L’equilibrio ha regnato a lungo e solo un episodio o una giocata da campione, come quella del “Tigre” Alessandro Verona, potevano ad inizio ripresa risolvere la situazione. Il Follonica poi ha provato in tutti i modi a riprendere il match, fallendo con Marco Pagnini un tiro libero, pallina sulla base del palo e che poi attraversa tutta la linea di porta, trovando il giusto 1-1 a una manciata di secondi dalla fine con il bolide dal limite di Mario Rodriguez. Proprio Marco Pagnini ha sottolineato la sua emozione per essere tornato a casa: «Non era facile come esordio in una gara così importante. Sul palo interno sonio stato un pizzico sfortunato. L’obiettivo era rimanere in partita e per Lodi ci prepareremo nel migliore dei modi. Mi aspetto un match simile e molto combattuto».

La pensa così anche Davide Banini, in forse alla vigilia per un problema fisico e che invece è stato in pista a lungo: «Sì, sono riuscito a giocare e ci tenevo tantissimo dopo aver fatto tutta la preparazione. Stare a guardare la finale sarebbe stata una bella fregatura. Il fatto di giocare su un doppio confronto ha forse portato le squadre a non sbilanciarsi troppo. Sabato spero di essere ancora più pronto». Sui nuovi, Marco Pagnini e David Gelmà, Banini è convintissimo che potranno dare molto: «Marco è un giocatore di altissimo livello e non si discute. David mi è sembrato subito un ragazzo molto serio che sa quello che vuole; è un giocatore giusto per noi che si è messo al servizio della squadra. Il gol di Mario Rodriguez? Di un’importanza capitale, fondamentale. Ci permette di andare a Lodi e giocarcela ad armi pari».

Soddisfatto anche Nuno Resende, tecnico del Lodi: «È stato bello vedere un palazzetto pieno di gente di entrambe le tifoserie. Complimenti a tutte e due le squadre, il pareggio alla fine è giusto ed è stata una bella partita molto intensa. Per il ritorno recuperiamo Checco Compagno, ma sarà ancora battaglia». —

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