Sicurezza
È la notte della Supercoppa Follonica vuole l’impresa
Al Capannino arriva la corazzata Lodi, campione d’Italia, per la gara d’andata Ma gli azzurri di Mariotti sono carichi e chiedono aiuto al popolo del Capannino
FOLLONICA
È un inizio da “Guerre Stellari” l’inizio di stagione per l’hockey su pista. Stasera al Capannino, alle 20,45, la prima sfida che vale tre punti è l’andata della finale della supercoppa italiana, con il rinnovato Impredil Follonica, vincitore della coppa Italia, che attende l’Amatori Wasken Lodi, bicampione d’Italia nelle ultime due annate.
Una sfida che però va vista nell’arco dei 100 minuti come ha sottolineato l’allenatore dei maremmani Enrico Mariotti: «Il primo impegno ce lo siamo guadagnato vincendo con merito la coppa Italia, ed è già una partita che vale un trofeo. Sappiamo benissimo che il Lodi verrà a fare la sua gara, per questo confidiamo nel nostro pubblico. Spero di vedere il Capannino caldo, una vera bolgia. I ragazzi hanno bisogno del calore della propria gente, che può darci sicuramente una mano. Vogliamo fare bene e ci siamo preparati a dovere, ma è chiaro che le prime partite sono un’incognita per tutti».
Sia Follonica che Lodi hanno cambiato pelle in estate. Gli azzurri hanno visto tornare a casa Marco Pagnini da Forte dei Marmi, e dal “golden boy” del Golfo tutti si aspettano tanto, visto anche quanto di buono ha saputo fare in Nazionale nei recenti campionati Europei, con gol e assist a tutto campo. Altro acquisto importante è stato David Gelmà Paz, 25enne spagnolo preso dal ds Simone Pantani dal Girona, atleta da 25 gol nell’Ok liga nello scorso campionato: anche per lui servirà un po’di tempo per ambientarsi, anche se il fisico proprio non gli manca. E poi in casa Impredil è il gruppo che deve fare la differenza, con la sicurezza di Giovanni Menichetti fra i pali, la velocità del capitano Federico Pagnini o i muscoli di Mario Rodriguez, senza dimenticare le cannonate di Stefano Paghi.
L’unico vero problema ce l’ha purtroppo Davide Banini, anche lui playmaker eccezionale con la maglia azzurra e giocatore in crescita esponenziale con il Follonica, ma incappato in un problema alla schiena che lo ha fermato in preparazione e a mezzo servizio. L’Amatori Wasken Lodi negli ultimi anni è stata invece la squadra più completa, con il tecnico portoghese Nuno Resende diventato il vate per eccellenza. Peserà la partenza dell’enfant prodige Giulio Cocco, emigrato al Porto, rimpiazzato in casa giallorossa sull’usato sicuro. Dal Valdagno è arrivato Juan Fairza, dal Quevert il portiere Valentin Grimalt, già in Italia al Giovinazzo, e poi il ritorno di Francesco De Rinaldis dal Sarzana. L’ossatura lombarda è però da corazzata con capitan Domenico Illuzzi, Alessandro Verona, l’ex Andrea Malagoli, il portoghese Luis Querido, mentre non ci sarà Checco Compagno impegnato con l’under 20 a Viana do Castello, con l’Italia di Massimo Mariotti che dopo aver vinto con il Portogallo e perso con la Spagna, può ancora giocare per il titolo. —
ENRICO GIOVANNELLI
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