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Cosimi: «Se fosse dipeso da me sarei rimasto in biancorosso»

PAOLO FRANZÒ

Il capitano approdato al Poggibonsi saluta i tifosi Oggi partitella a Roccatederighi verso l’esordio in Coppa Italia domenica a Piombino

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Matteo Cosimi è dunque un giocatore del Poggibonsi. Non potevano quindi mancare un saluto e un pensiero dell’ex capitano biancorosso: «Se fosse dipeso da me, sarei rimasto biancorosso, però è andata così. Sono comunque contento dell’opportunità che mi ha offerto il Poggibonsi e dell’ambiente che mi ha subito accolto bene. Per me sono stimoli nuovi, in una società ambiziosa, che vuole vincere il campionato. Per oggi le strade con il Grifone si separano, in futuro chissà? Ma il Grosseto e i suoi tifosi restano sempre nel mio cuore e auguro loro ogni fortuna e tante vittorie».

Intanto, il tempo delle amichevoli è terminato, o quasi, in casa Grosseto (rimane la partitella di questo pomeriggio a Roccatederighi con l’Alta Maremma), con i biancorossi che si avviano verso il debutto ufficiale stagionale, così come fu un anno fa, domenica prossima in casa del Piombino, per la gara di andata di Coppa Italia.

Ma come ci arrivano i biancorossi? Le prime 4 gare di questa estate hanno destato sensazioni diverse. Impossibile prendere in considerazione la bambola rimediata alla prima con la Pianese. L’unico test in cui le cose hanno veramente funzionato è stato quello vinto per 2-1 in casa con il San Donato Tavarnelle. Poi, sono seguiti il brutto secondo tempo con l’Albinia e la prestazione scialba di Venturina. Vero che i biancorossi le hanno portate entrambe a casa con largo punteggio, ma soffermarsi solo su questo è certamente un errore che non commetterà mister Miano. Di sicuro, c’è la costante crescita del gruppo sotto il profilo atletico. Così come, la certezza di avere a disposizione più soluzioni diverse, tra centrocampo e attacco. Nell’ultima gara poi, abbiamo visto anche l’esperimento per un tempo di Cretella come difensore centrale. Una eventualità cui probabilmente assisteremo spesso anche in campionato, perché tolti Ciolli e Gorelli non ci sono in rosa altri centrali difensivi d’esperienza. Abbiamo visto anche Camilli arretrato per 45’ sulla linea dei centrocampisti, al fine di dare spazio a quasi tutte le bocche da fuoco di cui Miano dispone. Salvo poi ammirare nella ripresa della gara di Venturina uno straripante Shoon Molinari che, sebbene sia ancora un under, si comincia a faticare ad immaginarlo inizialmente in panchina, se la sua condizione dovesse essere questa. Allora, una domanda sorge spontanea: se Molinari può essere il crac della stagione biancorossa, tanto da guadagnarsi i galloni da titolare, visto che gli under da mettere in campo sono 3, basta aggiungere Sabatini e Nunziatini e poi mettere un terzino destro d’esperienza, che però al momento non c’è nella rosa, in attesa del pieno recupero di Del Nero.

Con il mercato ancora aperto, potrebbe essere qui l’ultimo colpo del diesse Bicchierai? Giocare con 4 under, per quanto bravi, non pare la soluzione migliore per una squadra che vuol vincere il campionato. —

PAOLO FRANZÒ

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