Toscana
Il futuro del calcio? Il Capannino adattato a stadio da 1.500 posti
Novità alla presentazione delle squadre rossoblù Mansi: «Per il professionismo servono campi e strutture»
BAGNO DI GAVORRANO
Il futuro è a Follonica ma il presente si chiama Gavorrano. Mercoledì sera alla Casa del Popolo è andata in scena una grande kermesse: la presentazione della nuova squadra che difenderà i colori rossoblù nel prossimo campionato in serie D. Oltre a tutte le squadre giovanili.
E dalle parole dei dirigenti unionisti insieme a quelle della società del Real Follonica (compreso il SauroRispescia), fra pochi mesi ci sarà una “svolta” epocale. A tirare le somme di quanto annunciato nei giorni scorsi c’ha pensato alla fine il patron minerario Luigi Mansi. In pochi minuti l’ingegnere ha chiarito quali sono state le mosse che hanno portato alla collaborazione fra Gavorrano e Follonica, e soprattutto il progetto in costruzione: «Il matrimonio che si è celebrato fra i due gruppi di lavoro (Gavorrano e Follonica, ndc) è impegnativo e ci vorrà molto lavoro. Abbiamo una base di partenza composta da 8 campi di calcio, e se c’è una cosa che abbiamo imparato sulla nostra pelle nello scorso campionato di C, è che ci servono delle componenti per andare avanti senza discussione. Una struttura societaria forte, un campo dove disputare la serie professionistica se arriverà, e i tifosi. Partendo però dal settore giovanile, altra componente fondamentale per reggere la casa in costruzione».
Dalle parole di Mansi è chiaro il riferimento a quello che diventerà il Capannino di Follonica con gli interventi previsti: uno stadio che potrà ospitare 1500 persone e abilitato per la serie C, il vero obiettivo della nascente fusione fra le due società. Probabile anche un nuovo nome in futuro, così da avere un'unica identità: tutte questioni che però saranno affrontate nei prossimi mesi. Alla presentazione presenti anche i due sindaci Andrea Biondi padrone di casa e Andrea Benini di Follonica, ospite l’assessore grossetano Fausto Turbanti.
Il primo a parlare intervistato da Simone Paradisi è stato il direttore generale Filippo Vetrini: «Che campionato faremo? Di certo da protagonisti, anche se in Italia stiamo vivendo un’estate come non si era mai vista. Ancora non sappiamo se parte la serie B e la stessa serie C, e noi non abbiamo ancora il girone nel quale dovremo giocare. In questo mese di lavoro ho visto un gruppo che ha voglia di sacrificarsi». Poi l’allenatore Pier Francesco Battistini: «Abbiamo una grossa responsabilità e vogliamo fare bene». —
ENRICO GIOVANNELLI
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