Gioco
Torneo Admo di Marina con record di partecipanti Mattioli vince il singolare
Nel doppio misto il successo è andato a Cipriani-Bettazzi Giuliano: «Tre persone hanno chiesto di diventare donatori»
MARINA DI GROSSETO. Grande successo per il 5° Torneo provinciale di tennis Admo, valido anche come “3° Memorial Vincenzo Giuliano”. Con 184 partecipanti, che significa record di presenze assoluto da quanto esiste il torneo.
Tradotto in cifre: 80 tennisti per il singolare maschile, 52 coppie per il doppio misto senza il singolare femminile, numeri che rappresentano un dato eccezionale per quanto riguarda manifestazioni che uniscono sport a sociale. Ad organizzarlo è stato come sempre Admo Grosseto in collaborazione con Circolo Tennis Marina di Grosseto, Comune di Grosseto e Delegazione di Spiaggia di Marina di Grosseto di cui era presente il comandante Andrea Porzio, così come il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore allo sport Fabrizio Rossi che hanno portato il loro saluto.
«Se si pensa a come siamo partiti – dice Raffaele Giuliano di Admo Grosseto – con cento partecipanti di strada ne abbiamo fatta e tanta” . Aspetto tecnico e sociale: come sempre queste iniziative guardano entrambi gli aspetti e le richieste di partecipazione sono tante a cui seguono di pari passo quelle di diventare donatori di midollo osseo.
Giovanni Mattioli si è laureato campione nel singolare maschile per ritiro dell’avversario Riccardo Beri al terzo set, quando il punteggio era di assoluta parità con un set per parte 6-2, 2-6: chissà come sarebbe andata senza l’infortunio muscolare dell’avversario.
Nel doppio misto maschile-femminile, invece, ha vinto la coppia Luciana Cipriani-Federico Bettazzi su quella composta da Massimo Andrei e Lucia Rubegni per 10-7 al terzo tie break: una gara combattuta e tiratissima che si è risolta proprio agli “spareggi” .
Due finali sicuramente ricche di emozioni che confermano come lo sport, il tennis in particolare, sia ancora in grado di attirare giocatori e contribuire ad uno scopo sociale qual è quello di coinvolgere più donatori possibili. Il risultato? Tre persone hanno espresso la volontà di essere donatori.
«Ancora non lo sono diventati – continua Giuliano – ma già aver espresso l’intenzione di diventarlo è un bel risultato così come speriamo di averne nelle prossime manifestazioni che organizzeremo». —
STEFANO FABBRONI.
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