Sicurezza
Azzurrini ok con il batticuore E ora semifinale con l’Olanda
Dopo la sconfitta con la Spagna, ieri l’immediata riscossa contro l’Irlanda Una partita palpitante: avanti 10-4 i ragazzi di Cortese vincono all’ultimo out
GROSSETO. È il giorno di Italia-Olanda, la madre di tutte le sfide per chi ama il baseball. Il derby d’Europa che va in scena allo stadio Jannella garantirà alla formazione vincitrice un posto nella finale di domani. Una semifinale non augurabile alla vigilia ma che è diventata realtà dopo la sconfitta degli azzurrini nell’interminabile big-match di giovedì sera contro la Spagna, maturato a causa di un big inning degli iberici al settimo inning, dopo sei riprese condotte da Bertossi e compagni.
La nostra nazionale, superato lo choc per la sconfitta di giovedì sera, ha ricaricato le batterie e ha sfidato l’Irlanda, una delle sorprese di questa manifestazione e che si è confermata tale nella sfida di ieri pomeriggio allo stadio Scarpelli. Il nove guidato dal “Cobra” Cortese, come era successo nelle prime tre gare eliminatorie, è partito a razzo portandosi sul 6-0 dopo appena due riprese e mantenendo le sei lunghezze di vantaggio anche nelle riprese successive (8-2 al 5° e 10-4 al 6°). Dalla settima ripresa, però, qualcosa è cambiato e i bravi irlandesi (tutti giocatori di scuola statunitense) si sono rifatti sotto: al 7° hanno messo quattro punti su Nicolò Ioli che non è riuscito a mettere un freno alle mazze dell’Eire, che lo hanno toccato sette volte. Cortese e Cretis, che hanno cercato di tenersi al caldo il maggior numero di lanciatori, a un out dalla fine del 7°, sul punteggio sul 10-8, hanno fatto uscire dal bullpen (dove è stato riscaldato a dovere dai bull pen catcher grossetani Mattia Pancellini e Niccolò Cinelli) Nolberto Viloria, già in campo come battitore designato. Il ragazzone ha subito il punto del 10-9, su una volata di sacrificio, ma ha preso in maniera straordinaria una secca battuta di O’Dea, che ha caricato l’ambiente azzurro.
L’Irlanda nel nono attacco azzurro è riuscita ed evitare segnature e si è presentata in attacco decisa a conquistare almeno il punto dei supplementari. Sean Scanlon finisce al piatto, ma il fratello Jack batte valido, imitato da Nicholson. Di Monte effettua la seconda eliminazione ma i due corridori avanzano in seconda e terza base. Nel box si presenta Dillon: i primi quattro lanci sono due ball e due strike. Il quinto lancio viene incocciato violentemente dall’interbase irlandese: il cuore delle centinaia di persone presenti allo stadio si ferma di colpo, ma ma secca battuta finisce in linea nel guanto di Carlos Urquiola. Inizia la festa: l’Italia è in semifinale, anche oggi contro i campioni in carica servirà un atteggiamento diverso, meno ball dei lanciatori e una maggiore attenzione in battuta. E poi servirà continuità: l’Italia ha battuto sei valide nelle prime due riprese, ma alla fine sono stati gli irlandesi a chiudere con un numero maggiore: quattordici a undici.
Cortese oggi contro l’Olanda non dovrà fare raccomandazioni ai suoi ragazzi: i suoi venti moschettieri sono arrivati in Maremma proprio per giocarsi la sfida con i campioni in carica e poco importa se è una semifinale e non l’auspicata finale.
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